03/04/2026 15:38
Qualcosa che parte da un campo, da un pallone, da ragazzi che corrono senza sapere che stanno vivendo un piccolo momento storico. Perché a volte le rivoluzioni non iniziano con grandi annunci, ma con un semplice allenamento. E quello andato in scena ieri, 2 aprile, al campo sportivo del Palazzetto dello Sport di Bulciago, è stato molto più di una semplice seduta. È stato il primo passo verso una nuova idea di formazione.
I protagonisti sono stati i pulcini ed esordienti (under 13) della scuola calcio, scesi in campo per il primo allenamento di calcio a 7 della storia dell’Energy Saving Futsal, proprio accanto al campo da calcio a 5 che ogni settimana ospita le gare delle saette. Un test, sì. Ma anche qualcosa di più. Da qui nasce infatti la doppia attività, un percorso innovativo che unisce calcio e futsal in un’unica metodologia, con l’obiettivo di formare giocatori sempre più completi, intelligenti e tecnicamente preparati.
Il punto di partenza è chiaro: la tecnica individuale. Perché prima del gioco, prima della tattica, prima di tutto… c’è il rapporto con il pallone. Un’idea che guarda avanti e che punta a sviluppare non solo le capacità calcistiche, ma anche la comprensione del gioco in tutte le sue sfaccettature.
A raccontare il senso del progetto è il direttore generale Eduardo Magno, che sottolinea l’importanza di questo nuovo inizio.
“Abbiamo svolto il primo allenamento di calcio a 7 della storia dell’Energy. È l’inizio delle attività che proporremo nella prossima stagione. Vogliamo portare avanti il connubio tra calcio a 5 e calcio, mantenendo la nostra metodologia. Crediamo fortemente nello sviluppo della tecnica individuale e pensiamo che questo sia il percorso giusto per formare nuovi calciatori”.
Non solo tecnica, però. Perché il progetto guarda anche alla crescita personale dei ragazzi.
“Poniamo grande attenzione ai bambini, al loro sviluppo. Vogliamo dare loro strumenti per diventare i giocatori di domani, ma anche persone che si riconoscano nei valori che trasmettiamo. Lo sport è uno dei modi migliori per acquisire questi valori”.
Sulla stessa linea anche Tiago Guina (in foto), calciatore della prima squadra e supervisore del settore giovanile, che evidenzia il lavoro a 360 gradi svolto sui ragazzi.
“Lavorare con il settore giovanile è sempre un piacere. Non ci occupiamo solo dello sviluppo tecnico, ma anche della formazione del carattere: rispetto, resilienza, crescita personale. Facciamo un lavoro diverso, che va oltre lo sport”.
E aggiunge...
“Il nostro è un percorso completo: tecnico, tattico, cognitivo, fisico e mentale. Chi lavora con noi sta facendo qualcosa di unico, che difficilmente si trova in questa zona”.
Il primo passo è stato fatto. Piccolo ma pieno di significato. Perché il futuro del settore giovanile passa da qui: idee nuove, metodo, e una visione chiara.
Alessandro Menetto - Ufficio Stampa - Energy Saving Futsal