14/03/2025 17:00
Dal 2018 Orlando Fina ha sposato il progetto del presidente (e amico) Pietro Dosa, entrando a far parte della struttura dirigenziale de La Fenice. 48 anni, militare dell’Esercito, Fina spiega subito con orgoglio le sue mansioni nell’ambito del club avezzanese.
“Il mio ruolo è quello di coaudiare Pietro Dosa e Cristina Virgilio nella gestione delle tre squadre della Fenice, la C1 maschile, la C2 femminile e l’Under 19 maschile. Con il presidente condividiamo ogni momento che vive la squadra. Accompagno i ragazzi in ogni trasferta ed in ogni partita in casa. Con gli altri collaboratori ci scambiamo opinioni e pareri, ma soprattutto cerchiamo di fare crescere e divertire i ragazzi attraverso i sani valori dello sport. Non è uyn caso che i pilastri della nostra società sono educazione, rispetto e ovviamente vincere… divertendosi”.
- E' stata una stagione che non è andata proprio secondo le aspettative auspicate. Da una parte per colpa di Sport Center e Superaequum che hanno fatto il vuoto ridimensionando il ruolo di tutte le aspiranti ai playoff; dall'altro possiamo parlare di "responsabilità interne"? Quali fattori hanno maggiormente contribuito a questo campionato in penombra?
“Diciamo che come tutti gli anni si parte con l'obiettivo della zona playoff. Abbiamo cominciato un po' lenti, perdendo punti importanti. Sicuramente Sport Center e Superaequum hanno costruito squadre di livello alto per vincere il campionato, e sarà lotta a due fino all'ultimo. I problemi di un avvio di campionato non all'altezza della Fenice sono stati vari, ma i principali ritengo siano stati gli infortuni, e infatti abbiamo giocato poche partite al completo; e i cali di concentrazione che ci hanno portato a perdere punti importanti. Comunque non parlerei di un campionato in penombra, perché siamo ancora in lotta per la zona medio-alta della classifica e siamo sempre una squadra difficile da battere”.
- La vittoria di Montesilvano ha regalato alle cronache una Fenice redditizia ma anche cinica. In cosa la squadra le è piaciuta maggiormente in questa circostanza?
“Nonostante le assenze, come sopra ribadito, la squadra ha offerto un'ottima prestazione. Mancavano Casillo e Virgilio per squalifica, Dosa infortunato e c’erano Salvi e Bajouri non in completa forma, eppure abbiamo fornito una prestazione quasi perfetta contro una squadra che ultimamente aveva ottenuto dei buoni risultati. La squadra mi è piaciuta maggiormente nella mentalità , non ha mollato mai ed è stata sempre padrona del campo”.
- Sabato arriva lo Scanno: che partita si attende e quale dovrà essere l'atteggiamento che la Fenice dovrà tenere in campo?
“La partita di sabato sarà sicuramente bella, dura e maschia, visto che lo Scanno è in piena lotta playout. Ma credo che se la Fenice giocherà come sa fare, non dovrebbe avere problemi per portare a casa la vittoria”.