21/02/2025 13:03
E’ una settimana di break utile al Città di Chieti, che domani tornerà a calcare il parquet del PalaTricalle per la sfida al Corinaldo, un vero e proprio spareggio per un posto nell’elite del girone D di Serie D.
“Abbiamo approfittato della sosta per rimettere un po’ di benzina nelle gambe - ammette mister Fabiano Di Muzio - sperando di farci trovare pronti per questo rush finale quanto mai incerto ed in cui può succedere davvero di tutto”.
Non sbaglia Di Muzio prendendo in analisi la classifica di un girone D in cui la capolista Mernap, pur avendo tre lunghezze sul Corinaldo e cinque sui teatini, in effetti deve osservare il suo turno di riposo che rispetterà all’ultima giornata. Ma non solo: dopo la trasferta di domani a Montesilvano i fantini dovranno vedersela con un calendario pesantissimo, che nei successivi quattro turni li vedrà incontrare Jesi, Corinaldo e proprio Città di Chieti, l’8 marzo in Abruzzo, per un finale che si annuncia tutt’altro che scontato.
ma che era si respira nel clan neroverde?
“La vittoria di Macerata ci ha dato maggiore consapevolezza del nostro valore ed ha evidenziato una volta ancora - spiega Di Muzio - che tutte le partite si giocano sul filo e sono i dettagli a fare la differenza, per cui occorrono sempre il giusto approccio e la massima concentrazione e determinazione. Nei giorni di stop ho cercato di lavorare anche su questi aspetti perché, non ce lo dimentichiamo, la nostra è una squadra giovanissima, con tutti i pro e i contro del caso. I miei ragazzi devono innanzitutto essere orgogliosi di avere la possibilità di giocare partite come quella di domani, dove si contendono punti per le posizioni di vertice di un campionato nazionale, ma nello stesso tempo devono avere la fame, l’umiltà e la voglia di dimostrare che non siamo li’ per caso”.
Testa, dunque, tutta sul Corinaldo.
“Il Corinaldo è una squadra forte, ben organizzata e molto più esperta di noi per cui dovremo lottare su ogni pallone e dare tutto… poi tireremo le somme”.
Riguardo la formazione, in dubbio c’è il solo Dell’Oso, acciaccato, ma dovrebbe essere inserito regolarmente in lista.