07/12/2021 22:22

E' una Sampdoria studiata a tavolino. Cipolla: ''Sappiamo cosa dobbiamo fare. E questo sta pagando''

Sembra subito il caso di sottolineare come la teoria del "primo non prenderle" stia funzionando alla perfezione... anche troppo bene. La Samp non prende gol, al contrario li segna e vince da sei partite di seguito, le ultime quattro conservando l’imbattibilità della propria porta con Juninho ancora immacolato e l’ultimo pallone raccolto da Pozzo nel sacco risale alla partita di Lucrezia del 30 ottobre scorso. Il Cipolla pensiero è racchiuso tutto nelle parole del trainer blucerchiato.


“Noi vogliamo provare a dominare più aspetti del gioco possibile, facendo attenzione particolare alla fase difensiva che è la base di tutti gli sport, siano essi individuali o di squadra. Abbiamo un modello di gioco organizzato, sappiamo cosa dobbiamo fare e questo sta pagando. Il fatto di non prendere gol è la somma di tanti fattori, non per ultimo il lavoro di staff che stiamo portando avanti con Jolen Branko, Davide Vignolo e Luca Crovetto (rispettivamente il preparatore atletico, dei portieri e il fisioterapista, n.d.c.). L'atteggiamento dei ragazzi fa tutto il resto”.


- Le operazioni di mercato hanno quadrato la rosa, inserendo pedine di importanza strategica che possono offrire, come nel caso di Juninho, nuove soluzioni di gioco. Ritieni che adesso la squadra sia realmente equilibrata o è nei pensieri un ulteriore ritocco per crescere qualitativamente?


“Sono assolutamente soddisfatto della rosa a disposizione. Abbiamo un gruppo unito ed omogeneo. Siamo consapevoli di dipendere l'uno dall'altro. Ed andremo tutti insieme fino alla fine”.


- Soddisfatto della prestazione di Mestre soprattutto dopo il turno di sosta, oppure sei in grado di andare a trovare il pelo nell'uovo perchè volevi di più dalla Samp?


“A Mestre abbiamo disputato un'ottima gara. Siamo riusciti a controllare il gioco per lunghi tratti, tenendo a bada una formazione molto esuberante e ben allenata. C'è sempre da migliorare, ovviamente, ma l'unico aspetto sul quale poter fare meglio è la finalizzazione. Realizziamo meno di quello che potremmo. Ma non sono preoccupato, sono certo che lavorando come stiamo facendo, risolveremo anche questo”.






Foto: Marco Traverso