01/04/2025 23:07

Due indizi fanno una prova in favore del Sala: doppio Vidal e Igor mandano al tappeto (4-3) la Came

E finalmente il Sala ritrovò i tre punti. Era dal’8 febbraio scorso, dal 4-3 imposto al Vinumitaly Petrarca nella prima giornata di ritorno, che la squadra dei presidenti Detta non portava a casa l’intera posta. Da quel giorno, anzi, un solo pareggio e solo sconfitte, una serie terribile costata la panchina a Francesco Cipolla sostituito da Felipe Conde. Che finalmente ha potuto riportare la fiducia nel Vallo di Diano, azzeccando la soluzione giusta (il quinto di movimento, udite udite, con Fiuza) e mettendo nel sacco a 10” dalla sirena il gol del 4-3 con l’ex di turno, Igor.


Il refrain dei corsi e ricorsi storici insomma: fatto sta che il Sala capitalizza al meglio il ko della Pirossigeno a Pesaro e del Manfredonia a Torino, allunga con decisione sulla zona a rischio, risalendo a una sola incollatura dalla Came stessa e mettendo nel mirino anche l’Active Network travolto a Pomezia. Non è certo il tempo di dire che il peggio è passato: meglio aspettare venerdì sera, perchè lo scontro diretto proprio con l’Italservice saprà dare risposte più attendibili. Però, se la rimonta di Eboli non concretizzata nel finale era stato un primo segnale, il 4-3 alla Came dice molto: due indizi fanno una prova, ma per le certezze la tappa nelle Marche sarà fondamentale.


LA CRONACA - Dopo pochi secondi Fiuza impegnato da Japa, all’1’31” Igor (ex di turno) calcia a filo di palo ma Pietrangelo è sulla traiettoria. Al 2’52” Arillo perde palla per la pressione di Musumeci che però non riesce a superare Fiuza bravo a chiudere lo specchio sul primo palo. Pericolo per il Sala al 4’49”: errore di Fatiguso, Walex intercetta ma Fiuza si immola e ci mette letteralmente la faccia, rimanendo a terra per la pallonata ricevuta in pieno viso. La Came la sblocca al 5’34”: da Walex a Sacon, centro per la scivolata di Dizotti che vale lo 0-1. Vantaggio che dura pochi secondi: ripartenza di Arillo, tocco esterno per Edelstein rasoterra che incoccia il piede di Suton che trascina la palla in rete per l’1-1.


Sinistro di Donin al 6’56”: Fiuza si allunga e devia in corner, ripetendosi all’8’47” sulla conclusione velenosa di Japa. Al 10’12” Carducci arriva in ritardo di un soffio sul taglio intelligente di Baroni dalla banda sinistra. All’11’15” Pietrangelo salva con bravura sul tiro di Carducci sgusciato nelle maglie difensive trevigiane; poco dopo Delmestre è caparbio sulla destra ma il suo taglio non viene raccolto da nessun compagno sul secondo palo. Al 13’ la sveglia di Azzoni lambisce la traversa della porta di Fiuza. Al 14’18” la Came torna in vantaggio: fa tutto Walex, che prende palla sulla sua tre quarti, evita l’intervento di Igor e trafigge Fiuza per il 2-1 ospite. E come era successo in  precedenza lo Sporting va vicino all’immediato pareggio ma Japa stavolta è provvidenziale spazzando sulla linea il tiro di Igor.


All’altezza del 16’ Igor ci prova due volte ma senza fortuna, poi Arillo viene stoppato da Pietrangelo proprio all’ingresso dell’area di rigore della Came. Ancora Arillo a sei secondi dalla fine si mangia il pallone del 2-2 alzando oltre la traversa un pallone lanciatogli direttamente dalla sua area da Fiuza: controllo pregevole, conclusione purtroppo difettosa. Al riposo la Came è avanti 2-1.


La ripresa viene inaugurata dalla conclusione a freddo di Vidal che è preludio al pareggio immediato del Sala firmato dallo stesso pivot ex Boca Juniors: a 1’26” l’attaccante argentino deposita in rete, come un falco d’area di rigore, il cross dalla destra di Igor. La formazione campana è entrata in campo con un piglio decisamente diverso tanto che trascorrono solo 14” e i “Dragoni” passano in vantaggio, ancora con Vidal; il Sala infatti è micidiale in pressione, la palla recuperata a metà campo transita tra i piedi di Baroni, abile a pescare Pablo ai limiti dell’area: “El conejo” a tu per tu con Pietrangelo rimane freddo siglando il gol del sorpasso. 


I ritmi della partita sono forsennati, i padroni di casa creano delle occasioni interessanti con Delmestre e Arillo, ma stavolta è la Came ad andare a segno: al 6’ Musumeci, servito da rimessa laterale, libera un destro violento dai 30m ferendo Fiuza con il classico palo-gol. Il Sala Consilina potrebbe rimettere la testa avanti a metà frazione, ma Baroni non conclude il contropiede facendosi murare da Pietrangelo. Dall’altra parte uscita salvifica di Fiuza che anticipa Luis: il laterale dei trevigiani aveva scippato palla a Carducci involandosi da solo verso la porta. 


Il terzo quarto di frazione è più contratto, con pochi brividi come quello regalato sull’asse Vidal-Carducci. Al 17’ la disputa si riaccende quando la Came prova a colpire in contropiede, ma Fiuza fa buona guardia su Japa Vieira; l’ex estremo difensore del Petrarca dice di no anche di piede sulla bordata dalla distanza di Walex. Su sponda salernitana non trova invece fortuna la staffilata di Igor. 


Nell’ultimo minuto Fiuza si alza a fare il quinto, attivando la modalità d’assalto: la mossa paga perché a 10” dalla sirena, quando Vidal mette in mezzo dalla destra un pallone intercettato ma non bloccato da Pietrangelo, arriva il tap-in vincente di Igor, per il più classico dei gol dell’ex che fissa il punteggio sul 4-3 finale.