21/10/2025 08:15
Nel primo big-match del campionato la Drago Acireale trova il semaforo rosso. In casa di un Adrano, quotato quanto i granata per la vittoria finale, i ragazzi di Bosco restano a secco, anche se l’8-4 finale sembra troppo pesante. Il primo tempo si chiude sul 4-1 per l’Adrano, la Drago rientra in partita nella ripresa sino al 5-4; a quel punto nel tentativo di agguantare il pari e dare una sterzata Bosco schiera il power play e dà spazio all’Adrano che nel finale dilaga 8-4. È proprio mister Bosco a commentare la gara di sabato.
Cosa non funzionato?
“Non viviamo un particolare momento di forma, due dei nostri giocatori di punta non erano disponibili (Trovato e Monaco); Cantarella si è stirato dopo appena sette minuti e Hajari ha giocato con uno stiramento al basso gluteo, ci siamo presentati dal punto di vista numerico e qualitativo non al meglio”.
Ad un certo punto siete rientrati in partita (sul 5-4), ma non è bastato…
“Nonostante le condizioni di cui ho detto nella risposta precedente, abbiamo giocato la gara a più non posso; tuttavia, posso dire che le ridotte dimensioni del campo hanno decisamente inciso sul risultato finale perché in un campo così piccolo, purtroppo, non si riesce a giocare un calcio a 5 di livello, è un ping-pong continuo da una parte all’altra e naturalmente la squadra che si allena e gioca su questo campo è favorita in ogni gara. Io credo che al di là delle qualità individuali e di collettivo, l’Adrano difficilmente perderà qualche gara in casa: quelle misure di campo e quel gommato determinano degli squilibri che sono troppe evidenti e a vantaggio della squadra di casa. In ogni caso, le squadra pretendenti per la vittoria finale sono tre: il Cus Palermo e l’Adrano, che sono a punteggio pieno e stanno dimostrando il loro valore, poi ci siamo noi, che al momento siamo dietro, e poi qualche outsider che proverà a dire la propria”.