14/02/2024 11:45
Non è un periodo semplice per la Dozzese che tra campionato e Coppa ha incassato la terza sconfitta di fila. Sabato scorso, infatti, nella quindicesima giornata del girone B di Serie A2, la compagine imolese si è arresa per 9-4 in casa del Real Fabrica, dando seguito al doppio ko con l'Olimpia Regium. Ma cosa c'è alla base del passo falso commesso a Viterbo? Gli uomini di mister Vanni stanno vivendo davvero un momento no? Per chiarirci le idee ci siamo affidati all'esperienza del laterale gialloblù Angelo Creaco.
- Pensi che l'ultima sconfitta con il Real Fabrica sia stata meritata? Ho avete raccolto meno di quanto avreste potuto?
"Assolutamente sì. Avevamo iniziato subito la gara nel migliore dei modi andando in vantaggio dopo pochi secondi, ma non appena abbiamo subito il gol del pareggio abbiamo staccato la spina della concentrazione e della nostra mentalità che ci ha sempre contraddistinto; sicuramente ci saremmo aspettati un altro tipo di gara da parte nostra, soprattutto dopo le due settimane di lavoro che avevamo fatto. Purtroppo però così non è stato".
- Quali sono state le cause di questo match nello specifico?
"Credo che le cause siano appunto solo mentali; avevamo preparato la partita nel migliore dei modi, conoscendo tutte le situazioni che si potevano creare durante questo match. Ma quando ti mancano la fame, la voglia e l’atteggiamento giusto alla gara questi sono i risultati".
- Credi che questo passo falso con il Fabrica, unito ai due ko con l'OR, faccia parte di un periodo negativo, o bisogna fare dei distinguo da partita a partita, senza parlare di un reale "momento no" a livello generale?
"Sicuramente è un momento no, dove non riusciamo a ritrovare noi stessi, e dove ogni piccolo errore lo paghiamo a caro prezzo. Tuttavia adesso non abbiamo più tempo per leccarci le ferite, ora bisogna rialzarsi subito, ritrovare la serenità e la voglia di giocare a questo sport e soprattutto sacrificarsi l’uno per l’altro: solo così ne usciremo tutti insieme. Siamo consapevoli che noi, la società e lo staff meritiamo sicuramente risultati diversi e sono sicuro che già dal Russi la musica cambierà".
Lorenzo Miotto