Nel mondo del futsal italiano, il nome di Christian Tonello non è certo sconosciuto. Ex portiere di assoluto livello, ha vestito maglie prestigiose come quelle del Glorioso Grifo, del Cornedo, del Villorba, e ha avuto anche l’onore della convocazione in Nazionale. Oggi, con gli scarpini appesi al chiodo, ha scelto di restare nel cuore del gioco, mettendo la sua esperienza al servizio della Don Romeo C5 come preparatore dei portieri.
Lo abbiamo intervistato per farci raccontare il nuovo progetto, l’ambiente che ha trovato e il percorso di crescita del reparto portieri.
-Christian, che tipo di ambiente hai trovato quest’anno nella rinnovata Don Romeo C5?
"L’ambiente alla Don Romeo è molto sereno, basato sull’entusiasmo delle singole persone che insieme pongono le basi per una società seria, equilibrata e perché no anche ambiziosa.
La squadra costruita quest’anno ha sicuramente le caratteristiche per fare bene, ma servirà un po’ di pazienza per assimilare la nuova metodologia portata da Mister Struzziero e raggiungere il pieno regime".
"Come sta crescendo il gruppo portieri che segui da vicino?
"Quest’anno lavoro con due portieri giovani e di buone prospettive. Naturalmente vanno plasmati, costruiti, corretti, ma credo che questo sia proprio il bello del nostro ruolo. Vista la loro giovane età, serve pazienza: dobbiamo imparare dagli errori, trasformarli in esperienza e costruire un percorso solido di crescita e responsabilità.
Senza dimenticare Matteo Olivan, sempre presente agli allenamenti e pronto a rispondere in caso di necessità: un vero uomo spogliatoio, fondamentale per l’equilibrio del gruppo.
-Che tipo di approccio cerchi di trasmettere ai tuoi portieri?
"Mi sento ancora uno di loro, anche se ho smesso di giocare da diversi anni, a volte mi piacerebbe tornare in competizione, poi però gli anni si fanno sentire e la verità viene fuori!
Il mio approccio è collaborativo: li ascolto, li consiglio il più possibile. Insieme a Giovanni Busato stiamo creando un bel gruppo di lavoro, coeso, dove tutti remano nella stessa direzione. Questo per me è fondamentale".
-La società ha grande stima di te, non solo per le competenze ma anche per la tua figura umana. Quanto conta per te creare un legame con l’ambiente e con i ragazzi?
"Sono molto lusingato per la stima della società e da parte mia ricambio con piacere. Per me è importante far parte del gruppo e far sì che nessuno ne resti fuori.
Non è solo questione di sentirsi parte del progetto sportivo, ma anche di creare un legame personale fuori dal palazzetto. Nella nostra categoria avere un gruppo coeso, che si diverte anche fuori dalla palestra, fa tutta la differenza: così il lavoro in allenamento pesa meno e i risultati arrivano più facilmente".
-Per concludere, che obiettivi ti sei posto personalmente per questa stagione con la Don Romeo C5?
"L’obiettivo principale è far crescere i portieri sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. Inoltre, se necessario, affiancare e consigliare la dirigenza in alcune scelte, sempre con rispetto dei ruoli e solo in caso di specifica richiesta. Il mio contributo vuole essere a supporto del gruppo, senza mai invadere il campo altrui, ma mettendomi a disposizione per il bene comune.