13/02/2026 15:00

Domus, Desogus c'è: “Impatto complicato in C1, niente alibi. Da qui alla fine saranno tutte finali”

Prima stagione in C1, un infortunio che ne ha rallentato la crescita e una squadra costretta a giocare le gare interne lontano dal proprio paese. Alla vigilia della delicata trasferta contro l’Oristanese, parla Matteo Desogus, pivot classe 2001, tra analisi personale e mentalità da scontro diretto.


- Prima stagione in C1: che impatto ha avuto su di te questa categoria?


«È stato un impatto complicato. Non avevo mai giocato a questi livelli e c’era bisogno di ambientarsi. All’inizio, con entusiasmo e forza di volontà, il mio rendimento è stato alto. Poi sono calato, sia a livello fisico che mentale, soprattutto a causa dell’infortunio. Non è stato facile, anche perché da ottobre mi porto dietro questo problema che mi ha messo a dura prova. Però non deve essere un alibi: voglio continuare ad aiutare la squadra fino alla fine della stagione».


- Quanto pesa giocare “in casa” ma lontano dal vostro paese?


«È un fattore importante da non sottovalutare. Giocare in casa e non essere davvero a casa cambia tanto, soprattutto per l’energia che ti dà il tuo ambiente. Speriamo che in questi ultimi mesi si possa finalmente tornare a giocare nel nostro campo, nel nostro paese. Sarebbe una spinta in più per tutti».


- Domani la trasferta contro l’Oristanese: che partita ti aspetti?


«Sarà una partita molto tosta, soprattutto perché è uno scontro diretto. I punti di differenza non sono tanti, quindi la mentalità deve essere quella di una finale. Da ora fino alla fine della stagione saranno tutte finali, ma questa, proprio perché è uno scontro diretto, ha un’importanza ancora più rilevante».


Determinazione, responsabilità e voglia di riscatto: Desogus è pronto a stringere i denti e a dare tutto in un momento decisivo della stagione del Domus Perdaxius.