03/10/2022 16:00
La Domus Bresso sabato è stata rimbalzata dal campo cagliaritano della Leonardo. Però non c’è tempo per metabolizzare la pesante sconfitta, perché questo mercoledì i bressesi sono attesi al debutto nella Coppa della Divisione alla palestra Faedo di Morbegno (ore 21.15) nel derby lombardo del secondo turno contro la MGM 2000. Il racconto della sfida è affidato a Rinaldo Badini
- Come è stata la partita contro la Leonardo?
“Ha confermato in parte quanto visto nell'esordio contro l’Orange Asti – ha spiegato il bomber della Domus, Cristian Battaia – con una partenza un po' timida di studio e un primo tempo giocato alla pari con occasioni non capitalizzate a causa di imprecisioni e bravura della difesa avversaria. Cosi come contro l’Asti, dopo tutta la mole di gioco, si è chiuso il primo tempo sotto per un episodio fortunoso. Nella ripresa il film contro l’Asti si è ripetuto, con una serie di disattenzioni che hanno spianato la strada alla vittoria dell'avversario, che ha dimostrato quanto è forte, approfittandone senza pietà. L'inserimento da parte nostra del portiere di movimento nel finale ha ingigantito nel punteggio la reale differenza di quanto visto sul campo".
- Cosa è mancato sabato per fare meglio?
“Quello che questa partita ci ha lasciato è la voglia di rivedersi sul campo per sistemare quello che al momento non funziona. Credo che sia normale per una neo promossa, che ha mantenuto il gruppo storico ma non ha inserito nuovi elementi di categoria, trovarsi inizialmente di fronte alle difficoltà che il salto di categoria sottopone. L'impegno e la forza di volontà però dovranno inevitabilmente permetterci di superarle. Due partite ci hanno dato quasi le stesse risposte, pertanto gli spunti su dove lavorare più intensamente già ci sono e dovremmo iniziare a evitare già da mercoledì contro la MGM in Coppa Divisione e sabato prossimo gli errori commessi. A quel punto ci sarà qualcos'altro da aggiustare e credo che man mano andremo a consolidare i nostri punti di forza anche in questa categoria. E' fondamentale per ora lavorare sodo in settimana a testa bassa e presentarsi il sabato a testa alta senza timori e con la giusta cattiveria che la categoria impone. I risultati saranno figli del nostro adattamento e voglia di dimostrare e credo che questo gruppo, seppur non composto da giocatori "blasonati", potrà dire la sua se sarà capace di superare queste difficoltà iniziali".
- Come è stato tornare a giocare in A2?
“Personalmente sono cinque anni che non partecipo a questa categoria, ma ci arrivo con più maturità, lo stesso entusiasmo e la voglia di stupire ancora. La strada è complessa perché ci si confronta spesso con giocatori professionisti ma non deve essere una scusa anzi. Siamo un gruppo molto unito e posso contare sui miei compagni per una ulteriore spinta".