29/09/2025 17:20

Dibiesse Miane, capitan Goudadi non lo nasconde: "Dobbiamo imparare a essere più cinici e attenti"

La prima trasferta stagionale corrisponde al primo ko per la Dibiesse Miane, uscita sconfitta dal confronto con la Marca. Il 4-3 maturato al PalaMazzalovo di Montebelluna però permette ai biancoverdi di uscire a testa alta, seppur con più di qualche rimpianto. Ce lo racconta Youssef Goudadi, autore di un gol nella sfida di venerdì scorso (dopo la doppietta firmata all'esordio con il Valdagno); il neocapitano mianese ha analizzato infatti con grande lucidità il ko del derby tutto trevigiano, ammettendo con franchezza cosa non è andato per il verso giusto.

- Avete perso per un solo gol di scarto con la Marca, in trasferta tra l'altro; una sconfitta è una sconfitta, ma il risultato ci parla di una partita che secondo te è stata equilibrata e che sarebbe potuta finire in altro modo?

"Sicuramente sì, è stata una partita molto combattuta e il risultato finale non racconta fino in fondo quello che si è visto in campo. Abbiamo praticamente fatto tutto noi, nel bene e nel male: quattro errori individuali che ci sono costati altrettanti gol, un tiro libero sbagliato, un palo colpito e almeno quattro occasioni nitide non concretizzate. È chiaro che una gara così poteva prendere un'altra piega, ma nel futsal contano i dettagli, e noi abbiamo pagato caro ogni minima disattenzione".

- Nello specifico cosa non ha funzionato come avreste voluto?

"Come dicevo, la differenza l’hanno fatta alcuni errori individuali in momenti chiave, e in partite così tirate non te lo puoi permettere. A livello di gioco non abbiamo sfigurato, anzi, abbiamo creato tanto e spesso siamo stati padroni del ritmo. Però se non concretizzi e commetti certe leggerezze dietro, poi il risultato ti punisce. Dobbiamo imparare ad essere più cinici sotto porta e più attenti in fase difensiva, soprattutto nelle situazioni in cui serve lucidità".

- Quest'anno sei il capitano della squadra; ti aspettavi questo nuovo ruolo in maglia Dibiesse?

"È sicuramente una grande responsabilità, ma anche un onore. In realtà è un ruolo che conosco bene, avendo avuto il piacere e la responsabilità di fare il capitano in passato con giocatori importanti. Quindi sono pronto a mettere tutta la mia esperienza al servizio della squadra, dentro e fuori dal campo. So cosa vuol dire essere un punto di riferimento e farò di tutto per essere all’altezza, aiutando i compagni a crescere e a dare sempre il massimo".

l.m.