12/12/2025 15:00
Sembra quasi di stare a sparare sulla Croce Rossa, ma spiegare cosa è successo in quella frazione di secondo costata al Minerva la partita di Atri è chiaramente inevitabile. Ma cosa è accaduto a livello soprattutto mentale dopo esservi trovati sopra di tre gol? La risposta è affidata a Mauro Di Paolo, andato a segno nella sfida di sabato scorso.
“Era una partita molto particolare sin dall’inizio per via delle defezioni numeriche che abbiamo avuto, però abbiamo tirato fuori davvero quella grinta che ci era mancata nelle uscite precedenti. Evidentemente abbiamo ancora da lavorare per rimanere concentrati fino in fondo, al netto di una fortuna che per ora non ci sorride. È stata però una sconfitta meno dolorosa almeno valutandola personalmente, perché siamo usciti dal campo più consapevoli di quello che possiamo fare”.
- Si è capito perfettamente che il male di questa squadra, costato veramente troppi punti, è solamente psicologico, perchè sul campo i risultati negativi sono maturati specialmente per episodi avversi o circostanze davvero casuali come il gol del ko di Atri. La tua analisi viaggia in parallelo con il quadro fatto?
“Si, i mezzi tecnici non ci mancano, é una questione di dover mantenere la testa sul pezzo in ogni momento della partita e questo è un qualcosa su cui dover lavorare tanto e con pazienza. Le cose buone usciranno fuori”.
- Fatto sta sabato è necessaria una scossa per riprendere a camminare, anche perchè tra qualche settimana c'è una Final Four da affrontare (e cercare di vincere) e che dovrà essere approcciata con una condizione mentale decisamente diversa. Quali sono le aspettative con le quali vi apprestate a ricevere il San Vincenzo?
“L’unica aspettativa che immagino concretamente, è di rivedere l’atteggiamento visto ad Atri: il risultato è e sarà solo una conseguenza”.
Mister Simigliani dovrà fare ancora a meno degli infortunati Ciommi e Marinelli, mentre per capitan Cornacchia e Di Nardo si valuteranno le loro condizioni nell’immediato pre partita.