03/04/2025 08:30
A soli 21 anni, Beatriz Santos è una delle promesse più seguite del futsal femminile portoghese. La sua carriera, iniziata all’età di otto anni, l’ha portata a competere ai massimi livelli, sia nel campionato portoghese che con le nazionali giovanili. Capitano dello Sporting CP e una delle giovani ambasciatrici del brand Joma in Portogallo, Bia è una delle figure di riferimento della “linea verde” nel suo paese. Ma la sua visione per il futuro va oltre i confini nazionali: Italia e Spagna sono i campionati in cui sogna di crescere ancora di più.
- Beatriz, a soli 21 anni hai già raggiunto traguardi importanti. Come descriveresti il tuo percorso fino a ora?
"Posso dire che sono soddisfatta del cammino fatto fin qui. Ho iniziato a giocare futsal giovanissima e, da allora, sono cresciuta in ambienti che mi hanno permesso di sviluppare il mio talento. A 15 anni sono entrata nella squadra Juniores del CR Golpilheira e a 16 ho debuttato in Prima Divisione. Un’esperienza che mi ha dato una chiara visione di cosa significhi competere ai massimi livelli. Quando sono arrivata allo Sporting CP nel 2021, è stato un salto significativo, ma naturale, grazie agli anni di preparazione. Essere capitano della squadra senior a questa età è un onore, ma anche una grande responsabilità”.
- Come hai affrontato la transizione dai settori giovanili alla squadra maggiore dello Sporting?
"La transizione è stata una sfida, ma molto formativa. Ho avuto la fortuna di giocare sia nelle categorie giovanili che nella squadra senior, il che mi ha permesso di confrontarmi con compagne ed avversarie diverse, con dinamiche e intensità opposte. Essere in entrambe le categorie mi ha permesso di evolvermi costantemente. Il fatto che lo Sporting abbia creduto in me, nominandomi capitano, è stato un grande stimolo per crescere su più livelli. Assumere questo ruolo è stato incredibile e credo di aver fatto un buon lavoro grazie alle mie compagne”.
- Oltre allo Sporting, hai avuto esperienze internazionali con le nazionali giovanili, tra cui il Mondiale Universitario 2022. Che significato ha avuto per te questa esperienza?
"Giocare con la Nazionale è sempre un privilegio, ma nel 2022, con la squadra Under 21, è stato davvero speciale. Vincere il Mondiale Universitario è stato un momento importante, soprattutto per la squadra che si era formata. Segnare sei gol in una competizione così rilevante è stato soddisfacente, ma ciò che mi ha colpito di più è stato il lavoro di squadra. Ogni partita, ogni allenamento è stata un’opportunità di crescita, e il fatto che siamo riuscite a vincere il titolo ci ha dato una motivazione ancora maggiore”.
Guardando al futuro, hai già un’idea chiara del prossimo passo della tua carriera? Cosa rappresentano per te i campionati d’Italia e di Spagna?
"Sono due campionati che seguo con molto interesse. Per crescere ancora, ho bisogno di un ambiente competitivo come quello che queste realtà offrono. Questi campionati sono tra i migliori d’Europa, con squadre di altissimo livello e una cultura del futsal che mi affascina. In particolare, l’Italia mi interessa molto, credo che l’intensità e la qualità delle squadre possano aiutarmi a svilupparmi come giocatrice. Anche la Spagna è un’opzione interessante, ma alcuni mi hanno suggerito che l’Italia sia il luogo ideale per la mia crescita”.
- E se fosse l’Italia, che tipo di esperienza ti aspetti?
"Mi aspetto di trovare un campionato molto competitivo, dove ogni partita sia una sfida costante. Quello che mi attrae dell’Italia è la passione per il futsal, la maniera in cui il pubblico vive ogni partita e la dedizione delle squadre. Voglio trovare un ambiente che mi permetta di imparare, ma che allo stesso tempo mi sfidi a dare il mio meglio ogni giorno”.
- Quali sono le tue principali caratteristiche come giocatrice e come leader?
"Come giocatrice, sono un’ala offensiva con buona capacità tecnica e di finalizzazione. Mi piace essere coinvolta nelle azioni e creare occasioni, sia per me che per le mie compagne. Credo che la mia tecnica, la creatività e la velocità siano i miei punti di forza. Come capitano, cerco di essere un punto di riferimento per la squadra. Penso che la leadership non sia solo fatta di parole, ma soprattutto dell’esempio che diamo in campo. Lavoro sempre per essere un modello di impegno e dedizione”.
- Per concludere, quali sono i tuoi obiettivi a breve termine?
"Il mio obiettivo immediato è completare il mio percorso con lo Sporting, preparandomi per questa seconda parte della stagione, che sarà molto importante. Ma, al più presto, voglio misurarmi in uno dei campionati più importanti d’Europa e, naturalmente, ottenere nuovi successi, magari anche con la Nazionale maggiore. L’importante è non fermarsi mai e continuare a migliorare”.
Beatriz Santos è, senza dubbio, una delle promesse più entusiasmanti del futsal giovanile portoghese e, chissà domani, anche europeo. Con il suo talento e la sua determinazione il futuro potrebbe riservarle nuove sfide in Italia o in Spagna, due dei campionati più competitivi del mondo. La sua crescita continuerà a passare attraverso il duro lavoro, ma, soprattutto, grazie alla sua chiara visione di ciò che vuole raggiungere.