07/04/2025 10:00
Beatriz Vicente, originaria di Silves, ha 21 anni ed è una delle giocatrici sotto la lente di ingrandimento del futsal femminile in Portogallo. Con un percorso già degno di nota, ha giocato in club come SL Benfica, CR Leões de Porto Salvo e Futsal Feijó, fino a rappresentare in questa stagione lo Sporting Club. Nel 2023, ha fatto il suo debutto con la Nazionale giovanile, accumulando un totale di 12 presenze. Riconosciuta per la sua velocità, tecnica raffinata e capacità di adattamento al gioco, Beatriz è considerata una delle giocatrici lusitane con il maggior potenziale per evolversi nel futsal femminile.
- Beatriz, a 21 anni, sei già passata fra alcuni dei club di spicco del tuo paese. Cosa significa per te giocare oggi nello Sporting CP e far parte dell'élite giovanile del futsal portoghese?
"Giocare nello Sporting CP è un enorme orgoglio e una grande responsabilità. Il club ha una storia ricca di conquiste, soprattutto nel futsal maschile, e essere qui rappresenta un'opportunità unica per crescere. La pressione è alta, ma è proprio questo che mi motiva a dare il meglio in ogni allenamento e partita. Allo Sporting è sfida a migliorare ogni giorno, circondata da giovani giocatrici di qualità e con un grande potenziale, il che mi spinge a dare di più continuamente”.
- Lo Sporting Club è un club con grande tradizione, ma i risultati, almeno nel futsal femminile, non si riflettono ancora sul campo. Come spieghi questa situazione?
"Lo Sporting punta molto sulle giovani promesse delle nazionali Under. La nostra squadra ha una media di età molto bassa, il che, da un lato, è una sfida, ma dall'altro ci permette di crescere insieme. Ogni partita è un'opportunità per imparare, sia dai nostri errori che dai progressi che stiamo facendo. Non possiamo fare affidamento solo sulle individualità, quindi lavoriamo insieme per aiutarci a vicenda in campo, e questo ci abitua al gioco collettivo. Anche se i risultati tardano ad arrivare, siamo tutte determinate a migliorare ogni giorno. Credo che questo processo di crescita sarà cruciale per il futuro della squadra, ma anche di ognuna di noi”.
- La tua versatilità in campo è notevole, sei capace di giocare in diverse posizioni. Come descriveresti il tuo stile di gioco e quali pensi siano i tuoi punti di forza principali?
"Sono una giocatrice dinamica, che ama essere coinvolta nel gioco sia in difesa che in attacco. Credo che la velocità di esecuzione e l'intensità siano alcune delle mie qualità migliori, ma il mio punto di forza maggiore è la capacità di adattamento. Nel futsal è fondamentale prendere decisioni rapide, e cerco sempre di leggere il gioco e adattarmi alle necessità del momento, che si tratti di contrattaccare o di difendere”.
- Come descriveresti la tua esperienza nelle nazionali giovanili del Portogallo?
"È stato una grande onore rappresentare le nazionali, in particolare la Under 21 e la Universitaria. Ogni convocazione è un sogno che si realizza. Sento di essere sulla strada giusta per diventare una giocatrice pronta, chissà, un giorno, a servire la selezione maggiore. Queste esperienze mi hanno aiutato a crescere non solo come atleta, ma anche come persona”.
- Ora che hai fatto parte della Under 21 e possiedi un grande potenziale, pensi che sia arrivato il momento di fare il passo successivo nella tua carriera, magari giocando fuori dal Portogallo?
"Sento che è arrivato il momento di fare quel passo. Per crescere come giocatrice, un'esperienza internazionale è fondamentale. Giocare in campionati di alto livello, come in Italia o in Spagna, mi permetterebbe di acquisire un grande bagaglio, nuove prospettive e maggiori riscontri nel futsal.
Credo che sarebbe un'opportunità fantastica per imparare a gestire stili di gioco diversi e nuove sfide, il che mi preparerebbe a un futsal più intenso e simile a quello internazionale”.
- Cosa ti aspetti da questa esperienza fuori dal Portogallo, se dovesse concretizzarsi?
"Spero di imparare e crescere in ogni partita. Il futsal in Italia e in Spagna è altamente competitivo e richiede un adattamento sia fisico che mentale, una predisposizione al sacrificio e allo sforzo, dato che il carico di lavoro giornaliero è maggiore rispetto al Portogallo. Questo è almeno ciò che mi raccontano alcune giocatrici che al momento stanno giocando in Spagna e Italia. Voglio essere pronta per queste sfide, migliorare il mio gioco e continuare a crescere nelle diverse aree della disciplina. Sono sicura che queste esperienze saranno cruciali per il mio sviluppo”.
- Per concludere, quali sono i tuoi obiettivi a breve e lungo termine?
"Il mio obiettivo è continuare a crescere giorno dopo giorno in questo finale di stagione nello Sporting, migliorare il mio gioco e aiutare la squadra a ottenere la miglior posizione possibile in classifica. Subito dopo, spero di fare il salto in un campionato fuori dal Portogallo, per continuare la mia evoluzione. E, ovviamente, il mio grande sogno è un giorno rappresentare la Nazionale ai massimi livelli e contribuire al successo della squadra nelle competizioni internazionali”.