19/05/2021 09:50
Da circa dieci anni è il punto di riferimento del Cus Ancona.
David Caselino, team manager, in queste settimane si gode il successo ottenuto
sul campo, la conquista della prima promozione in serie A2 della storia.
Nelle stagioni passate il Cus Ancona veniva sempre indicato
come una delle pretendenti alla vittoria, quest’anno invece non siete partiti
con i favori del pronostico.
“Si, nell’anno in cui non ci davano per favoriti abbiamo
vinto il campionato. La stagione iniziò in sordina, per motivi legati alla
pandemia avevamo scelto di non trattare giocatori sudamericani, quindi
trattammo il croato Luka Jurlina. Dopo una lunga trattativa avevamo trovato
l’accordo, poi il giocatore si è defilato, per fortuna avevamo intuito i
problemi e ci orientammo su Liam Palfreeman, raggiungendo l'accordo a tempo di
record”.
Quando ha capito che si poteva arrivare in fondo?
“Dopo la sconfitta con il Faventia in casa e lo scivolone di
Cesena, siamo andati a Recanati, e quella è stata la partita che secondo me ha
deciso la stagione. Se avessimo perso molto probabilmente l’Askl, squadra di
indubbio valore, ci avrebbe superato. Quei tre punti sono stati una iniezione
di fiducia, ci hanno fatto capire che saremo potuti arrivare fino in fondo, poi
a Fano con l’Eta Beta abbiamo perso per stanchezza, ma anche per la paura di
sbagliare. L’Askl ci ha tenuto testa fino alla fine, per poi crollare in quel
di Corinaldo”.
Cosa cambia ora per il Cus Ancona dopo la vittoria del
campionato?
“Per il momento ci godiamo questo successo, poi tra qualche
giorno inizieremo a programmare la prossima stagione. In serie A2 ci dovrebbero
essere tre gironi, speriamo di capitare in quello che raggruppa le squadre del
centro Italia, ovvero Lazio, Molise, Umbria, Abruzzo, oltre alle marchigiane,
ma è ancora prematuro fare anche delle semplici ipotesi”.
Ufficio Stampa Cus Ancona