19/12/2021 12:26
Imbarazzante. Sinceramente non troviamo un aggettivo più adeguato per spiegare quello che nel fine settimana si è verificato riguardo la partita del campionato di Serie B tra Generali Ternana e Atlante Grosseto. Partita che, lo diciamo subito, non è stata disputata in quanto la squadra maremmana non si è presentata al PalaDiVittorio di Terni adducendo la presenza nel gruppo squadra di due positività accertate e di tre giocatori già in isolamento perchè a contatto diretto con uno dei due atleti positivi. La Divisione Calcio a 5 non avrebbe accordato la richiesta di rinvio della gara e adesso la palla passa nelle mani del giudice sportivo. Ma è indubbio che la cosa è destinata a far parlare parecchio.
L’ANTEFATTO - Il tutto inizia giovedì 16: viene accertata la positività di un giocatore dell’Atlante Grosseto che viene immediatamente messo in isolamento assieme ai suoi familiari. Venerdì l’esame molecolare accerta la positività di un secondo giocatore, che a sua volta ha sicuramente avuto contatti diretti con almeno altri tre atleti. La ASL di competenza li pone tutti in isolamento ma per una questione di tempi non può inoltrare la documentazione che certifica appunto l’obbligo di isolamento per i tre atleti non positivi. Insomma, due i positivi accertati più tre in isolamento: ci sono i numeri per chiedere il rinvio della gara adducendo le cause di forza maggiore per motivi di carattere sanitario.
IL FATTO - Il presidente Jacopo Tonelli (nella foto Sangiorgio) contatta i dirigenti della Ternana che immediatamente (e ovviamente, per indiscusso senso di responsabilità) danno il loro assenso per individuare una data per recuperare la partita, comprendendo la situazione anche in assenza di quelle certificazioni che la ASL territoriale non comunicherà prima di lunedì 20 (ossia domani). Viene contattata la Divisione e viene proposta una data concertata tra le società: ma il protocollo prevede che le gare ufficiali possono essere rinviate solo in presenza di almeno 5 componenti del gruppo squadra interessati dal contagio, per cui la risposta è negativa.
Ma non solo: la data del 18 gennaio proposta sarebbe stata scartata a priori perchè al limite il recupero sarebbe stato disposto, qualora si fosse deciso in questo senso, entro la conclusione del girone di andata, ovvero entro il 15 gennaio. Ieri l’Atlante Grosseto non è partito per Terni: non si è giocato, la palla, come detto, adesso passa al giudice sportivo.
UNA POSIZIONE SENZA SENSO - La cosa che in questa vicenda lascia molto perplessi è la posizione assunta dalla Divisione Calcio a 5. Fermo restando lo spirito assolutamente collaborativo della Ternana, che si è impegnata a concertare con la dirigenza dell’Atlante Grosseto una data utile per recuperare la gara in totale sicurezza, è proprio l’opposizione dell’istituzione federale che non ci sentiamo di condividere, seppur il protocollo in vigore gli dia ragione. La verità è che da Grosseto hanno segnalato la presenza di 5 atleti impossibilitati a prendere parte alla gara, e che la mancata comunicazione era dovuta solo ai tempi di processo burocratico da parte della locale ASL, che domani dovrebbe fornire alla società maremmana i documenti attestanti l’isolamento posto per tutti i componenti del gruppo squadra interessati, a partire da venerdì 17 (o al massimo ieri).
L’Atlante presenterà preannuncio di reclamo e nel ricorso presenterà tutta la documentazione, sostenendo chiaramente che la richiesta di rinvio era responsabilmente giustificata per motivi di carattere sanitario e la mancata presentazione a Terni era dovuta a una causa di forza maggiore. Elementi di cui il giudice sportivo dovrà tenere conto e, con il dovuto spirito di buonsenso, disporre la ripetizione della gara. Quello che nella sostanza delle cose Ternana e Atlante Grosseto avevano richiesto e che da Roma, ribadiamo usando solo un opportuno spirito di buonsenso, avrebbero dovuto accordare.
GLI SCENARI - Ma c’è un’altra cosa che solleva perplessità: la volontà di porre della data di recupero entro la fine del girone di andata. I tempi, diciamo subito, ci sono ma sappiamo bene quelli che sono gli effetti del Covid (che si prolungano anche dopo la guarigione, non sempre accade che la negativizzazione dei soggetti colpiti sia immediata o si realizzi in qualche giorno) ma anche che le società in questione, avendo giocatori non italiani nei propri organici, possano consentire a loro di poter raggiungere i paesi di provenienza per trascorrere le festività di fine anno assieme alle proprie famiglie. Con l’obbligo dettato dalle disposizioni di legge in vigore di osservare un periodo di quarantena al rientro in Italia, che potrebbe anche accadere benissimo dopo l’Epifania.
Ora, imporre l’eventuale recupero della partita entro la chiusura del girone di andata, equivarrebbe a mettere le due formazioni nelle condizioni di non poter disporre dei giocatori non italiani (nel caso dell’Atlante c’è il rischio anche che possano svilupparsi altre positività oltre a quelle già rilevate, nel corso dei prossimi giorni) e, dunque, presentare in campo la miglior formazione disponibile, condizione prevista e rimarcata dalle NOIF. Per cui la partita, che potrebbe decidere in merito alla qualificazione alla fase preliminare della Coppa Italia verrebbe disputata da due squadre impossibilitate, per disposizioni di legge, a presentare in campo appunto la miglior formazione possibile come detta la normativa sportiva.
Ma non solo. Il paradosso sta nel criterio con il quale si potrebbe disporre la disputa della gara entro la fine del girone di andata quando si sa benissimo che la Coppa Italia, pur essendo una competizione ufficiale, ha carattere simbolico perchè non concorre all’attribuzione di alcun merito sportivo. Diciamola tutta, è un po’ il discorso del cane che si morde la coda.
E poi, perchè questa rigidità nell’individuare di questi tempi motivazioni di facciata, quando nella passata stagione le ultime squadre che si qualificarono per la Final Eight della Coppa Italia di Serie B (valeva la classifica alla fine del girone d’andata relativamente alla sola prima classificata) vennero determinate addirittura a marzo (ricordate il Benevento e il Cus Ancona?) per via delle decine e decine di rinvii causati dal Covid? Improvvisamente nel mondo dello sport il Covid si è estinto? Ricordiamo che il Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi ha prorogato al 31 marzo 2022 lo stato di emergenza sanitario.
Allora, concludendo, perchè la Divisione non si è armata di buon senso e abbia semplicemente compreso le necessità di rinviare la gara tra Ternana e Atlante Grosseto? Bastava poco… basta poco. Perché il tempo per rileggere le carte ed evitare che l’Atlante “scenda in guerra” c’è. Il buon senso, ai tempi del Covid, vale anche e soprattutto per questo.