23/09/2025 19:23

Cosmos Nove, punto d'oro all'esordio di Mestre. Alessio conferma: "Siamo sulla strada giusta"

Esordire in casa dei terribili prodigi del MestreFenice Next Gen non era un compito semplice, ma il Cosmos Nove se l'è cavata egregiamente, strappando un buon punto ai talenti biancoarancio nella prima giornata della Serie C1 veneta. I ragazzi di mister Zanetti, pur privi di capitan Serban e del super-colpo dell'estate Baron, si sono fatti valere contro i campioni in erba del club veneziano in una partita che avrebbe potuto sorridere alle "pantere" vicentine con un risultato ancora più positivo. 

"Venerdì era importante partire con il piede giusto - ci racconta nell'intervista post-gara Nicolò Alessio, il pivot classe '98, vicecapitano dei gialloblù - giocare fuori casa alla prima non era semplice viste anche le assenze importanti di Baron e Serban che purtroppo abbiamo. Peccato perché abbiamo anche avuto la possibilità di portare a casa la partita, e questo ci fa capire che siamo sulla strada giusta. Detto questo, siamo comunque un gruppo nuovo che sta assimilando i nuovi concetti che ci chiede il mister, quindi sono molto fiducioso per il prosieguo del campionato".

- C'è qualche aspetto che avreste potuto gestire meglio?

"Sicuramente potevamo gestire meglio le tante occasioni che abbiamo creato soprattutto nel finale - ammette l'ex Bassano, - però siamo anche stati sfortunati con i legni e la bravura del portiere avversario. Magari nelle prossime partite avremo più fiducia anche sotto porta e ci girerà meglio".

- Vista l'assenza di Serban, hai giocato tu con la fascia di capitano. È stato un bel modo per te di iniziare la stagione, non trovi?

"Sono ovviamente molto contento di aver indossato la fascia di questa super società. Cerco sempre di poter dare il mio contributo in campo e fuori, ed aiutare i compagni per puntare più in alto possibile. È stato motivo di orgoglio indossarla venerdì. Comunque non vediamo l’ora che Serban rientri in gruppo e riprenda il suo posto in campo come capitano".

l.m.


Foto: Fabio Tavella