04/02/2026 15:00
Non è mai facile mantenere lucidità, rigore, concentrazione, quando tutto intorno a te porta al caos e al nervosismo. È molto difficile non cadere in tentazione, quando tutto intorno a te porta a cedere. Il Corinaldo resiste. Insiste. Non cade nella trappola delle provocazioni. E freddamente (cosa che gli era mancato altre volte) segna il pareggio con una Tip Power Ternana convinta di vincere. Il campo, però, lo sappiamo bene, svela, giudica e premia.
Continua dunque la scia positiva del Corinaldo che, dopo la vittoria interna con la Jesina, riporta a casa un altro punto essenziale. E continua il viaggio dei corinaldesi, instancabili lavoratori, un viaggio costruito seguendo il faro della motivazione, quella dapprima instillata dal mister, poi quella che ognuno è riuscito a trovare durante il cammino.
Al PalaDiVittorio è una bolgia. Spalti pieni. Tifosi pronti. Si prospetta una bella sfida tra due squadre con personalità (e con gli stessi punti).
Micci, nel giorno del suo compleanno, segna la rete che scongela l’incontro: è il 3’e, servito da Mancini, si fa trovare pronto sul secondo palo, 1-0 Corinaldo. Doccia fredda per i padroni di casa, che reagiscono immediatamente dopo averci provato in tutti modi, ma avendo sempre trovato il muro Perlini davanti a loro. Siamo a metà del tempo, la Ternana segna il pareggio con Pedani. E non si ferma, raddoppiando al 16’ con Malouk Mallouk. Al 18’ quinto fallo locale, in una gara che si sta infiammando. A un minuto dal termine della prima frazione, De Michelis, capitano irruento dei rossoverdi, regala un tiro libero ai corinaldesi: capitan Campolucci non trova il gol, parato. Si va a riposo. Rientrare in partita, una partita molto fisica e arrogante, non è semplice, tanto che al Corinaldo ci vogliono cinque minuti per sbloccarsi. Finiti quelli, ha sui piedi la palla del pareggio, sventato. E tante altre opportunità, sinonimo di crescita ogni minuto che passa. Sembra finita, ma al capitanomiocapitano Campolucci non è andato giù il tiro libero sbagliato e, grazie a un assist di Mancini (tra i migliori in campo), firma con tutto quello che ha in corpo il pareggio. Gli umbri colpiscono la traversa quando mancano ancora due minuti e in campo hanno il portiere di movimento, ma il Corinaldo c’è. Al fischio finale, i corinaldesi festeggiano come se avessero vinto, i ternani a terra come se avessero perso.
Il dopo-partita affidato a Michele Micci.
Con la Ternana c'è un momento in cui hai pensato: ce la facciamo?
"Nel secondo tempo, anche se in svantaggio, siamo cresciuti e non gli abbiamo permesso di allungare, tenendo la partita in equilibrio. In quel momento la sensazione era quella di potercela fare, anche perché abbiamo creato diverse grandi occasioni. Mi piace pensare che la svolta è stata mentale, meglio di altre volte: abbiamo saputo soffrire e resistere alla loro foga e fame di far risultato".
In generale, abbiamo visto che se non scendiamo a patti con il diavolo possiamo dire la nostra e portare a casa punti: sei d'accordo?
"Assolutamente sì. Credo da sempre che le armi che abbiamo a disposizione sono sufficienti per dire la nostra, al contrario di quando cadiamo in trappola e mettiamo la partita sul livello nervoso, aggressivo o presuntuoso. Le ultime due gare disputate ci hanno dato ragione".
Ufficio stampa ASD Calcio a 5 Corinaldo