“Se il coraggio uno non ce l’ha, quanto conta la motivazione?” Il Corinaldo aveva il coraggio e la motivazione. Ma il Russi, in quella sfida, ne aveva di più, c’era un campionato da vincere, una promozione in serie A2 Élite da festeggiare. Se, però penso alla sconfitta, non vedo l’8-2, ma vedo dei ragazzi che, soprattutto nel secondo tempo (il primo erano visibilmente contratti, travolti dal primo istante dalla furia Russi), hanno deciso che non esiste capolista che possa far abbassare loro la testa; non esiste capolista che possa farli indietreggiare; non esiste capolista che possa dirci chi essere. I volti di molti dei nostri, a fine gara, descrivono quanto quella sconfitta, seppur non del tutto inattesa, li abbia scossi, soprattutto perchè il Corinaldo, ricordiamolo, veniva da tre risultati positivi consecutivi. Tutto ciò è sinonimo di attaccamento, alla maglia e alle tante persone che ogni volta riempiono i palazzetti degli altri per la squadra, e noi ragazzi vi ringraziamo per questo. Sabato, dopo un primo tempo spento, siamo rientrati in campo con tutt'altro atteggiamento, fino a rifarci sotto 5-2: cosa credi il Corinaldo debba recriminarsi e cosa invece credi di buono ci sia stato? A rispondere il nostro portiere Tommaso Vesprini, sabato al debutto nella categoria.
"Di buono c'è stata sicuramente la reazione a inizio secondo tempo, in cui abbiamo provato a riaprire la gara nonostante il risultato; purtroppo abbiamo faticato a reggere l'urto iniziale per merito dell'ottima prestazione dei nostri avversari, non a caso primi a punteggio pieno".
Per quanto ti riguarda, sabato è stato il tuo esordio in serie A2.
"Sono contento di essere sceso in campo in una partita così difficile, per potermi misurare con un avversario di alto livello; nonostante la sconfitta sono contento di aver esordito in questo campionato con i miei compagni di squadra che stanno facendo una grande stagione”.