26/02/2025 08:45
"Ai punti avremmo largamente vinto noi". Lo slogan, preso in prestito dalla boxe, serpeggiava nell'aria dopo la gara persa a trenta secondi dalla fine con il Città di Chieti. "A volte serve sapere di aver dato il massimo per assorbire la sconfitta, per essere sereni per affrontare il proseguo del campionato e il futuro", le parole di mister Massimo Tinti dopo l'ardente delusione, al quale abbiamo chiesto di raccontarci come è andata.
La trasferta non inizia nel migliore dei modi: fuori capitan Campolucci e Bronzini (per infortunio) e Pettinari (per lavoro). I ragazzi presenti, però non fanno rimpiangere gli assenti, dando vita a una prestazione stoica e a fuoco. Un primo tempo dominato in lungo e in largo nonostante lo svantaggio iniziale; tantissime opportunità, tantissima volontà, tantissime scelte azzeccate da parte dei nostri ragazzi, hanno permesso al Corinaldo di chiudere il primo tempo sul doppio vantaggio (2-4) "e quasi ci va stretto".
Nel secondo, sulla falsariga del primo, il Corinaldo continua a non risparmiarsi né a tirarsi indietro, conducendo la gara per lunghi tratti: "chiaro che di fronte avevamo una squadra attrezzata che ha saputo capitalizzare al massimo le occasioni capitate e un paio su sfortunati nostri rimpalli". L'ultimo gol, quello della sconfitta, è davvero difficile da digerire, perché c'è un fallo netto sul nostro Andrea Perlini, fallo non fischiato, che perciò non ferma la gara, di più, permette agli avversari di segnare il 7-6.
" C'erano rimasti così pochi secondi che non siamo riusciti a imbastire un'azione concreta con il portiere di movimento e amaramente la partita si è chiusa così".
Un pensiero poi va ai suoi ragazzi: "Una prestazione di spessore, forse non adeguatamente ripagata da quel pizzico di fortuna che meritava per quanto i ragazzi hanno messo in campo da un punto di vista sia tecnico sia tattico, ma soprattutto per la grande volontà di saper soffrire in una partita che sapevamo sarebbe stata difficile per appunto le tante assenze.
Il commento, invece è affidato a Diego Rotatori, una doppietta e una grande prestazione per lui.
«Abbiamo approcciato la partita veramente bene, soprattutto nel primo tempo dove siamo riusciti a fare bene sia in fase difensiva che offensiva, chiudendolo con il doppio vantaggio (ma sappiamo bene che nel calcio a 5 non bisogna mai abbassare la guardia). Nel secondo ci hanno preso un po' più le misure e abbiamo avuto più difficoltà ad esprimerci, vuoi anche per la stanchezza che si faceva sentire, ma siamo comunque stati sempre sul pezzo. Alla fine il quinto di movimento ha dato loro la vittoria, anche se nel 7-6 c'era un enorme fallo su Perlini, ma non possiamo aggrapparci a questo episodio: dobbiamo migliorare, soprattutto negli ultimi minuti di gioco dove la lucidità e la scaltrezza ti fanno vincere o perdere le partite. Sabato riposeremo, ma solo fisicamente perché con la testa dobbiamo già pensare allo Jesi che sabato 8 marzo verrà in casa nostra e sicuramente sarà una bella battaglia da affrontare, insieme ai nostri tifosi.»
Ufficio Stampa