31/12/2025 09:15
Ci siamo quasi. Il 3 gennaio a Viggiano (ore 17 e 30) il Senise cercherà di mettere in bacheca il primo trofeo della stagione. In corsa per la vittoria del campionato di C1, i bianconeri di mister Masiello cercheranno di regalarsi la vittoria della Coppa in finale contro un Castrum Viggianello che venderà cara la pelle.
Questa l'analisi in casa sinnica del tecnico Nicola Masiello.
"La finale del 3 gennaio a Viggiano contro il Castrum Viggianello sarà una partita particolare sotto molti aspetti. Arriviamo a questo appuntamento dopo aver eliminato quelle che, sulla carta, erano considerate le formazioni più forti della Serie C1. Questo però non deve trarre in inganno: il Viggianello è una squadra che ha fatto un percorso di Coppa molto importante, guadagnandosi la finale con pieno merito. È un’outsider solo per definizione, perché sul campo ha dimostrato grande solidità e carattere. C’è poi il precedente dell’ultima gara di campionato del 2025, che ci ha visto prevalere in maniera netta proprio contro di loro. Paradossalmente, questo è un aspetto che mi preoccupa più di quanto mi rassicuri, perché una finale è sempre una partita completamente diversa. Cambiano l’intensità, le tensioni emotive, la gestione mentale e psicologica della gara. Le finali non si giocano come una partita di campionato".
-Un Senise quindi che dovrà fare grande attenzione.
"Esatto - riprende Masiello - da parte nostra ci sarà quindi massima attenzione e massimo rispetto per l’avversario, perché siamo consapevoli che il Castrum farà una grandissima partita. Mi aspetto una prova importante anche dai miei ragazzi, che fino a questo momento hanno interpretato molto bene questa prima parte di stagione e hanno dimostrato una crescita costante nel recepire e applicare la mia filosofia di gioco e le mie direttive.
-Come arriva il Senise a questa partita.
"La squadra è in crescita, anche se non posso nascondere qualche incognita legata alla pausa natalizia. Le pause, si sa, sono sempre un punto interrogativo: sai come lasci una squadra, ma non sai mai come la ritrovi. Abbiamo continuato ad allenarci, abbiamo disputato anche un’amichevole lo scorso sabato, ma non è mai la stessa cosa della competizione ufficiale. Sono variabili che solo il campo potrà chiarire. Mi auguro e mi aspetto una finale ricca dei veri valori dello sport, con due squadre che si rispettano e una cornice di pubblico capace di sostenere la propria squadra in modo sano, godendosi lo spettacolo di una finale. Per noi questa partita rappresenterebbe un traguardo storico: il Futsal Senise non ha mai vinto un trofeo e portare a casa questa Coppa sarebbe un evento importantissimo per la comunità senisese e per tutto il movimento del calcio a cinque locale. Non ultimo sarebbe anche un grande riconoscimento per la nostra dirigenza. Personalmente, spero possa essere anche il coronamento di questi cinque anni di lavoro nel club, anni in cui abbiamo costruito tanto e ottenuto risultati significativi in Serie B, ma sempre con l’obiettivo di salvarci o fare buoni campionati, mai con la reale possibilità di giocare per vincere qualcosa. Questa finale quindi, ha un valore che va ben oltre i sessanta minuti di gioco", conclude il tecnico.
emme elle