05/01/2026 10:31
Sono tre i gol che il Genova Calcio a 5 deve gestire stasera nella gara di ritorno della finale della Coppa Italia di Serie C della Liguria, che il quintetto di Sergio Criaco giocherà in casa con l’Airole. Il 3-0 maturato all’andata rappresenta un vantaggio non indifferente, ma guai pensare che i giochi siano già fatti, concetto ribadito dal factotum genovese.
“Non sarà affatto una formalità perchè tre reti in una partita di futsal sono niente e basta qualche minuto di sbandamento che si possono prendere tre gol… non è un caso che questo sia il gioco del diavolo. Per cui la parola d’ordine sarà attenzione, senza chiudersi ma cercando di stare molto attenti, collegando al meglio la fase difensiva con quella offensiva pronti a sfruttare ogni opportunità”.
Insomma, massima allerta per evitare sorprese poco piacevoli.
“Sicuramente non staremo a guardare, ho idea di come l’Airole comincerà la partita: negli allenamenti ho chiesto attenzione badando alla fase difensiva e lavorando sui dettagli, certamente affrontiamo il match con l’ottimismo di avere a portata di mano il traguardo. Siamo abbastanza carichi, tra l’altro recuperiamo il portiere titolare Claudio Pezzoli assente all’andata, anche se Emanuele Romano, che lo ha sostituito, si è ben disimpegnato. Comunque saremo tutti disponibili e questo è un grande vantaggio”.
Genova Calcio a 5 leader nel girone del Levante, che evidentemente sta rivelandosi superiore rispetto a quello di Ponente, come il risultato dell’andata sembrerebbe far capire. Qual è la valutazione di Criaco?
“Un tempo le squadre del Ponente giocavano meglio, potendo giocare prevalentemente nelle palestre rispetto a quelle di Genova, per cui la resa sul campo era migliore. Ora le cose si sono equilibrate, i valori si sono stabilizzati, anche se c’è un atteggiamento complessivamente diverso, più leggero, da parte dei giovani condizionati, purtroppo, dal calcio a undici. Non è una considerazione casuale quella sul campo, perchè già la semifinale di Imperia, ad esempio, terminò 1-1, e anche a Ventimiglia, dove siamo andati meglio, alla fine del primo tempo stavamo sullo 0-0. Noi giochiamo su un bel campo in sintetico ma all’aperto, in condizioni completamente diverse: cercheremo di sfruttare questo fattore che sarà importante per chiudere il discorso”.