28/03/2026 23:40
Prima finale di Coppa Italia per la Covei Catania Meta Bricocity che supera una coriacea Roma al termine di una gara, come da tradizione assai combattuta. I campioni d’Italia dimostrano di essere squadra vera, soffrono per parte della gara, specie ad inizio dei due tempi, l’irruenza della Roma (le parate di Timm sono fondamentali), ma nel momento clou della contesa, cambiano marcia e con l’uno-due targato Musumeci-Podda si prendono la finale contro i detentori del titolo della Feldi Eboli.
LA CRONACA - La Roma parte subito a mille con Fortino che calcia dalla distanza, Timm respinge e Avellino da, a non più di un metro dalla porta, centra il palo. Ancora Fortino dalla distanza, Timm devia in angolo. La Roma spinge ancora con un destro ravvicinato, da posizione angolata, di Biscossi: l’estremo della Meta mura la porta. Nei primi cinque minuti la Roma si è espressa meglio, ma la reazione della Meta è furente. È Lahuerta a firmare la prima occasione dei campioni d’Italia, con una conclusione respinta. La Meta ci riprova con uno spettacolare destro al volo di Sacon, Sarmiento devia, di pugni, in angolo. I campioni d’Italia alzano i giri e Turmena (fresco giustiziere della Roma in Coppa della Divisione) scaglia una delle sue bordate da posizione angolata, costringendo l’estremo giallorosso a rifugiarsi ancora in corner. La squadra di Juanra aumenta la pressione e bussa ancora una volta con Turmena (su punizione di capitan Musumeci), ma senza trovare la via del gol. In questa fase della gara è quasi un monologo rossazzurro, stavolta è Podda che di sinistro costringe Sarmiento all’ennesima respinta in angolo. Il gol è nell’aria e arriva nell’azione successiva, con Turmena che da oltre dieci metri fucila Sarmiento con un sinistro imprendibile. Lo svantaggio scuote la Roma che torna a creare gioco, ma senza particolari pericoli. È, invece, la Meta a sfiorare il raddoppio con una botta di destro di Musumeci, la sfera è deviata da Miquel, carambola sulla traversa e finisce in angolo. La Roma risponde con due pericoli creati da Robocop Fortino (assist non valorizzato da Ricardinhoe sinistro fuori misura). Le squadre si allungano e poco dopo è Miguel a costringere Tim ad un difficile intervento, sull’altro fronte è ancora l’intenibile Turmena a mettere in difficoltà Sarmiento; la Meta insiste, sempre dalla distanza, stavolta con Silvestri: l’estremo della Roma vola e si rifugia, ancora una volta, in angolo. Segue l’ennesimo duello Turmena-Sarmiento, il parziale si conclude con il fardello dei cinque falli per i giallorossi, ma senza ulteriori emozioni.
Miquel sfiora subito il pari in avvio di ripresa con destro dal limite, Timm smanaccia. Ci prova pure Avellino, l’estremo della Meta si salva, non senza difficoltà, di piede. La squadra di Reali insiste sfiorando il pari con il sinistro da cineteca griffato Fortino che, dai dieci metri, scaglia una precisa bordata sotto l’incrocio, Timm si esalta e vola, deviando di pugni in angolo. Anche nella ripresa sono i giallorossi a partire meglio. La Meta alza il baricentro e si affaccia dalle parti di Sarmiento con Sacon. Clamorosa opportunità per la Roma con Fortino (lanciato in porta da un assist di Cutrupi) che tutto solo scaglia a botta sicura sul primo palo ma Timm dice ancora di no, con un intervento prodigioso. Gli etnei rispondono con una velenosa incornata di Musumeci e con sinistro di Podda, Sarmiento respinge in corner in entrambi i casi. A spaccare la partita ci pensa la classe dei capitan Musumeci che, di destro e in scivolata, insacca sotto l’incrocio tramutando in oro un fallo laterale calciato da Podda (2-0). E’ questo il momento in cui la Meta fa la differenza, tramortendo la Roma dopo appena 13 secondi con il tris di Podda (splendido il suo sinistro infilato all’angolo opposto). Reali accende il power play, i giallorossi accumulano possesso palla collezionando alcune occasioni specie con Miquel, ma rinunciando per infortunio a Sarmiento in fase di non possesso, sostituito da Fionchetti. Intanto Timm, dopo un intervento su Ricardinho, lascia spazio a Manservigi che si esalta su Biscossi, ma poi non riesce a evitare uno sfortunato autogol, quando il pallone sparato da Fortino rimbalza sul palo e poi sulla sua schiena. Biscossi poi a 1’37” dalla fine spara alto a sinistra con la porta spalancata, sciupando il possibile pallone del 3-2. La Roma si fa pressante, spingendo Juanara a reinserire Timm per blindare il passaggio in finale, anche se altre conclusioni nello specchio della porta non si registrano più.
La Meta quindi non si ferma e dopo i due scudetti consecutivi e la Supercoppa della scorsa stagione, punta a quella Coppa Italia che manca ancora in bacheca…
Ludovico Licciardello
COVEI META CATANIA BRICOCITY-ROMA 1927 FUTSAL (pt 1-0)
COVEI META CATANIA BRICOCITY: Timm, Podda, Musumeci G., Silvestri, Pulvirenti, Albertico, Bocao, Turmena, Sacon, Musumeci C., Musumeci M., Manservigi. All. Juanra
ROMA 1927 FUTSAL: Sarmiento, Ceccarelli, Cutrupi, Miquel, Ricardinho, Avellino, Fortino, Di Eugenio, Biscossi, Cutruneo, Pietrasanta, Fionchetti. All. Reali
ARBITRI: Manzione di Salerno, Zanfino di Agropoli, Certa di Marsala, Ottaviani di Trieste. Crono: Filannino di Jesi
MARCATORI: pt 8’39” Turmena (M); st 10’16” Musumeci G. (M), 10’29” Podda (M), 17’55” aut. Manservigi (R)
NOTE: ammonito Cutruneo (R), Musumeci G. (M), Pulvirenti (M) per gioco falloso
Foto: Divisione Calcio a 5