23/03/2026 21:00
Tre Coppe Italia già in bacheca, innumerevoli Final Eight già giocate, Stefano Mammarella arriva alla rassegna tricolore di Ancona con l'obiettivo di migliorare l’esito della finale raggiunta l'anno scorso dal Genzano, fermato solo in finale dalla Feldi Eboli.
"Le aspettative sono tante, ci andiamo a giocare questa Coppa dopo esserci entrati quasi all'ultimo respiro - racconta il portierone abruzzese, una delle icone del futsal italiano - ma adesso ci crediamo: è una competizione che si gioca in in 120 minuti e chi arriva meglio a livello mentale e fisico la spunterà. Noi ce la metteremo tutta, consapevoli che ci sono squadre più attrezzate ma anche che tutto può succedere, cercando sempre di continuare nel nostro processo di crescita. A inizio stagione le aspettative erano molto alte - riconosce Mammarella - avevamo un roster di grandi nomi, ma le cose non sono andate bene, per cui si è deciso di invertire la rotta, mantenendo una solida base ma dando spazio a molti giovani. Ora andiamo ad affrontare le altre Magnifiche Sette, questa competizione ci farà guadagnare tanta esperienza come squadra".
- Hai giocato tantissime competizioni come questa: cosa significa per te trovarti di nuovo a questo appuntamento?
"Rappresenta un traguardo molto importante, perché ne ho disputate numerose e so benissimo che è una delle competizioni più belle che vale la pena di vivere da dentro. In quei tre o quattro giorni ci sono tutte le migliori società e i migliori giocatori, che si incontrano e si confrontano in partite incredibili. Una competizione breve, è vero, ma caratterizzata da un livello altissimo. Giocarla di nuovo è una cosa fantastica e a 42 anni, essere ancora all'apice di questo sport mi fa veramente piacere. Cercherò di aiutare la squadra e tutti i miei compagni a provare ad alzare questo trofeo incredibile, sarebbe qualcosa di grande per la mia carriera, diciamo la ciliegina sulla torta".