06/01/2026 14:51
Ieri sera la Z&S Samia Arzignano ha dovuto salutare la Final Eight di Coppa Italia Serie C1 veneta dopo il ko in semifinale subìto per mano del MestreFenice Next Gen. Nel post-gara abbiamo quindi intercettato l'allenatore Sebastiano Luciano per provare ad analizzare il ko dei berici.
“Siamo stati penalizzati da qualche errore di troppo, sicuramente - il tecnico dei vicentini non lo nasconde. Poi però noi abbiamo un problema - prosegue: - in tre giorni di fila si giocano virtualmente tre partite e dopo due giorni ricomincia il campionato, che per noi prevede la sfida con il Montello (venerdì è prima contro seconda, n.d.r.); quindi, capite che non è così facile gestire energie e forze con pochi giocatori come nella nostra situazione di stasera e dunque è complicato affrontare squadre che giocano così veloci e che si allenano quattro volte a settimana come dei professionisti. È una cosa che va gestita, però io questa competizione avrei voluto vincerla come i ragazzi; tuttavia, queste cose disturbano perché non portano a uno sviluppo positivo del torneo”.
La delicata gestione delle energie è il motivo dietro la scelta dell'Arzignano di optare in diversi frangenti, specie a fine primo tempo, di un power-play conservativo? Mister Luciano fa chiarezza.
“È una strategia tattica che si può utilizzare, nessuno ha scritto che non si può fare - puntualizza l'allenatore biancorosso - ed è un modo anche questo di gestire energie e competizioni con più partite che poi si presentano in maniera così rapida e veloce, quindi il motivo di questa mossa è ovvio. Uno può anche essere criticato o meno, però alla fine, se vogliamo affrontare squadre così attrezzate e con un campionato imminente, dobbiamo giocare anche così e avere questo tipo di strategia. Comunque il problema generale non è stata la strategia stessa, ma, come detto prima, abbiamo commesso qualche errore di troppo che ci ha penalizzato”.
Questo ko non toglie certezze al "Grifo"
“Non ho mai messo in discussione il valore della mia squadra, quello che presentiamo ogni venerdì in campo e il lavoro che facciamo. Questa è una competizione, come ho detto, che ha penalizzato tutti, noi forse più di altri, ma lo dico anche per situazioni personali nostre: siamo arrivati qui - conclude - con un roster molto rimaneggiato (Yabré assente in semifinale, Marzotto e Concato out, Alberto e Leonardo Tumiatti non presenti ai quarti di finale, n.d.r)”.