03/01/2026 16:30
A quattro anni dalla Final Four di Bassano, la Dibiesse Miane torna a vivere le emozioni della Coppa Italia di Serie C1 veneta, questa volta nel formato Final Eight. La formazione biancoverde, che si è qualificata all'ultima giornata del girone d'andata grazie alla vittoria in trasferta per 3-2 in rimonta con il Miti Vicinalis, sarà tra l'altro la prima a scendere in campo, sfidando la capolista Montello nel quarto di domani fissato per le 14. Alla vigilia di questo importante appuntamento per il club mianese abbiamo scambiato due parole con Aurelio Grishaj, capitano dell'Under 21 e ora nuovo proprietario della fascia anche in prima squadra, dopo la promozione da vice Goudadi che è in uscita dal sodalizio trevigiano.
- Innanzitutto con quali emozioni e sensazioni vi avvicinate a questa Final Eight? A Miane, a livello di prima squadra è da un po' che non si vivono competizioni così affascinanti e speciali...
"Ci avviciniamo a questa Final Eight con grande entusiasmo e consapevolezza. Sappiamo bene quanto sia importante e speciale poter vivere una competizione di questo livello, soprattutto per una realtà come Miane che da tempo non affrontava appuntamenti così affascinanti con la prima squadra. È un’opportunità che ci siamo guadagnati sul campo e vogliamo goderci ogni momento, sapendo di affrontare una grande squadra come il Montello e di poter misurarci in un contesto di alto livello".
- La componente più giovane della squadra, tu in primis, ha però affrontato partite di un certo peso, come la fase nazionale Under 21 e la relativa finale Scudetto. Come si preparano match di questo tipo, in cui le gare secche mettono in palio così tanto?
"In gare di questo tipo l’aspetto mentale diventa fondamentale. Servono concentrazione e determinazione dal primo all’ultimo minuto, perché ogni dettaglio può fare la differenza e compromettere il risultato finale. L’esperienza maturata in competizioni importanti come le fasi nazionali e una finale Scudetto Under 21 aiuta a capire quanto sia necessario restare lucidi, gestire la pressione e affrontare ogni momento con la giusta intensità, senza farsi condizionare dall’importanza della posta in palio".
- Sfidate il Montello capolista. Per provare a sgambettarli cosa non potrà mancare nella vostra prestazione?
"Ci troveremo di fronte una squadra di grande qualità, composta da giocatori esperti e abituati a disputare partite di questo peso. Per provare a metterli in difficoltà dovremo essere squadra in ogni momento, restare compatti, aggressivi e pronti a lottare su ogni pallone. Non potrà mancare l’atteggiamento giusto, la voglia di sacrificarsi e la capacità di sfruttare ogni occasione che ci verrà concessa".
l.m.