07/01/2026 16:13
E' un MestreFenice Next Gen che esce tra mille applausi quello visto nella Final Eight di Coppa Italia Serie C1 Veneto. I ragazzi di mister Gabriele Landi, un anno dopo la vittoria a Tombolo della Coppa di C2, da neopromossi nella categoria hanno scritto un'altra pagina di storia raggiungendo l'ultimo atto della tre-giorni andata in scena anche quest'anno alla BèlBoté Arena. In finale le promesse del club mestrino si sono dovute arrendere a un grande Montello, ma il ko non può e non deve cancellare non solo le due grandi prestazioni offerte nei giorni precedenti con Atletico Conegliano e Arzignano, ma anche il percorso che il gruppo e tutto il progetto stanno compiendo in questi anni. Non a caso ci sono un grande orgoglio e una grande soddisfazione nelle parole di Gianmarco Marinato, responsabile del settore giovanile biancaranico e psicologo di professione, che abbiamo intervistato poco dopo le premiazioni.
“Sicuramente l'inizio non è stato dei migliori e ha condizionato poi il proseguimento del match - esordisce Marinato ai nostri microfoni, partendo da una rapida analisi della finale in sé. - Parlando della parte tattica, che però in realtà vorrei poi far passare in secondo piano, il Montello ha meritato nei quaranta minuti; faccio i miei complimenti alla loro società per il cammino che hanno compiuto finora in questi anni. Dal punto di vista tecnico-tattico non ho nient'altro da dire, se non che ci sono mancate alcune soluzioni da noi lì davanti, con la squalifica di Giacomo Bellu che ha condizionato un po’ alcune rotazioni”.
Poi si arriva al nocciolo della questione.
“Davvero, quello che mi preme dire, e per la prima volta forse, è che vedo questa finale e questa Final Eight come una vittoria, la vittoria di un progetto, la vittoria di ragazzi che stanno costruendo veramente qualcosa di incredibile, perché dal punto di vista anche storico stiamo facendo qualcosa che non ha mai fatto nessuno. Sia l'anno scorso che quest'anno essere qua per certi tratti era impensabile e solo grazie al lavoro dello staff, del mister e dei ragazzi tutto questo è stato possibile. Dunque vorrei concentrarmi su questo; ribadisco i complimenti a Montello, nulla da togliere dal punto di vista sportivo, ma voglio prendermi anche una soddisfazione perché, ripeto, per una squadra B arrivare fin qui per due anni consecutivi è qualcosa di enorme e possiamo dire storico perché nessuno l’aveva mai fatto”.
Insomma, solo tanti applausi per dei giovani talenti che stanno costruendo il presente e il futuro del club, e nel caso di alcuni giocatori, forse anche del calcio a cinque italiano in generale.
“Sono estremamente orgoglioso dei miei ragazzi e di quello che stanno facendo, così come lo è il resto della dirigenza, anche il presidente Chiozzotto era qui presente. Insomma, c’è più orgoglio che amarezza; non possiamo dire di essere felici, certo, ma lo saremo sicuramente fra 10 minuti quando rivedremo il percorso che abbiamo fatto in questi anni e che faremo, perché poi non è un percorso che finisce qui. Questi ragazzi veramente si impegnano davvero tanto durante la settimana, quasi al limite del professionismo; quindi, un grazie di cuore a loro per le emozioni che ci fanno vivere, a noi e a tutto il pubblico che era presente oggi e che ringraziamo, perché più di metà del palazzetto era a tinte bianco e arancio, non solo oggi alla finale. Riguardando questa serata, sono solo belle emozioni e un altro tassello per la crescita dei nostri ragazzi”.
l.m.
Foto: Tavella