08/01/2026 09:00

#CoppaItalia #C1Veneto, festa Montello! Un altro trofeo per Bertoni: "Vincere è sempre emozionante"

Il sapore della vittoria è sempre lo stesso, che maturi sotto i grandi riflettori della Serie A o tra i palazzetti appassionati della Serie C, che arrivi alla prima volta o all'ennesimo successo di una carriera quasi trentennale. Questo vale anche per Edgar Bertoni che martedì sera, alla BèlBoté Arena di Tombolo, ha contribuito alla vittoria del Montello in finale di Coppa Italia di Serie C veneta contro il MestreFenice Next Gen (servendo tra l'altro anche un grandissimo assist per un altrettanto grandissimo gol di Leandrinho).

Arrivato alla sua seconda stagione a Nervesa, dopo la vittoria del campionato di Serie C2 nella passata stagione, il cento volte nazionale azzurro, campione d'Europa nel 2003, ha collezionato un nuovo successo con i montellesi, che per la leggenda nativa di Belo Horizonte classe 1981, a livello di significato, non vale meno di tutti i grandi trofei conquistati in carriera, come i sei campionati, le tre Coppe Italia e le altrettante Supercoppe di Serie A vinte tra Marca, Luparense, Asti e Acqua&Sapone oppure della Coppa e Supercoppa di Spagna sollevate all'Inter Movistar con cui ha vinto pure una Intercontinentale. 

Nel post-gara i nostri microfoni hanno quindi intercettato anche le impressioni dell'esperto universale italo-brasiliano.

- Innanzitutto un commento sulla prestazione della vostra finale: avete interpretato il match in maniera perfetta?

"Posso dire che abbiamo disputato una partita quasi perfetta: senza correre rischi e sfruttando al meglio le occasioni create - ci dice l'ex Kaos e Came Treviso, che una finale di Coppa di C1 veneta l'aveva persa nel 2022 con la Dibiesse Miane. - Il mix di esperienza e gioventù ci ha permesso di portare a casa la vittoria. Abbiamo una rosa ampia e tutti, dal primo all’ultimo, sia chi ha giocato sia chi è rimasto fuori, hanno dato il loro contributo. Siamo un gruppo splendido, con un mister e uno staff di grande qualità, e una società solida alle spalle che ci permette di dare sempre il massimo, come è successo in questi tre giorni".

- Un altro trofeo nella tua bacheca; hai vinto tanto in Italia, in Serie A e pure con la Nazionale, trofei anche all'estero, ma anche se il tempo passa, immagino che la gioia della vittoria non cambi: pure nel caso di questo successo il gusto è sempre lo stesso?

"Vincere è sempre emozionante, che sia in Serie A o in Serie C: è sempre una grande soddisfazione. Questi ragazzi mi riempiono di gioia perché ormai sono come figli per me. Il rispetto e l’affetto che mi dimostrano ogni giorno mi rendono davvero felice, e per loro farò sempre di tutto per contribuire alla loro crescita, sia dentro che fuori dal campo. Un grande grazie anche alla società, che rende tutto questo possibile. Questa coppa la dedichiamo a Gianfranco (Bolzan, il vice-allenatore, n.d.r.), che per motivi personali non ha potuto essere presente”.

Lorenzo Miotto