04/01/2026 23:27
Lucchese-San Giovanni sarà la finale della Coppa Italia regionale della Toscana, che a Prato ha visto uscire di scena prima la Vigor Fucecchio (ko ai rigori con la Lucchese) e poi il Cus Pisa (come lo scorso anno estromessa dai vice-campioni d’Italia). Appuntamento al palasport di Maliseti martedì 6 gennaio alle ore 20,30.
LA PRIMA SEMIFINALE - Calci di rigore fatali per la Vigor Fucecchio, che vede sfumare dal dischetto la qualificazione alla finale della rassegna di Prato, con la Lucchese che taglia il traguardo grazie soprattutto alle parate di Ait Leamiri. Vigor che era anche passata a condurre nel primo tempo con la prodezza di Frediani, che infilava la palla sotto il ‘sette’ con un destro di precisione sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Nella ripresa la Lucchese pareggiava con l’ex Rivela, che si involava verso la porta fucecchiese favorito da un errore in fase di impostazione e a 5’ dalla fine ribaltava il risultano con un tiro di esterno destro di Santelli che coglieva in controtempo Campinotti. Risposta immediata della Vigor con Qevani che di potenza pareggiava portando la contesa ai rigori (da segnalare i due legni centrati dalla Lucchese nella stessa azione nei secondi conclusivi), dove prima Frediani centrava il palo, poi Cripezzi e D’Alcamo si facevano parare i loro tiri da Ait Leamiri, mentre El Bassraoui non sbagliava siglando il penalty che valeva la finale per i rossoneri.
LA SECONDA SEMIFINALE - Le amnesie difensive del San Giovanni permettevano a Raddi di colpire due volte nei primi 10’, ma sul doppio vantaggio pisano si scuoteva la squadra di Mainò: Zago prima centrava due volte i pali della porta cussina e poi, a otto secondi dalla fine, batteva Gherardi riaprendo il match. Che nel secondo tempo prima Romano (nella foto) impattava e poi Edu Berardi ribaltava sfruttando la superiorità numerica prodotta dall’espulsione di Raddi (nel frattempo espulso Paludo per aver toccato la palla con una mano in uscita proprio su Raddi).
Altro rosso a Macrì per proteste e tiro libero che Righeschi - che in precedenza si era visto parare un’altra libera da Gherardi - stavolta trasformava di potenza per il 4-2 aretino. San Giovanni che volava sul 5-2 con Romano smarcato davanti alla porta dall’assist di Righeschi, chiudendo il conto con la tripletta personale dell’italo-argentino che valeva il 6-2 finale: per la squadra di patron Bossini seconda finale consecutiva, nella quale potrà difendere la coccarda conquistata nella passata edizione.