02/01/2026 21:35
Il conto alla rovescia è scattato: poco più di 24 ore e il sipario si leverà sulla Final Four della Coppa Italia regionale della Sicilia, che avrà il Pala Don Bosco come suo scenario. Quattro le contendenti nella corsa alla coccarda, tra quelle la Don Bosco Bonifato di Alcamo allenata da Vincenzo Giacalone, che alla rassegna di inizio anno ha avuto modo di prendere parte in due precedenti occasioni.
Al mister alcamese, intanto, abbiamo chiesto con quali aspettative la Bonifato si presenta a Palermo? Aver eliminato l'Akragas quanto ha avvalorato le chances che la tua squadra potrà giocarsi in questa Final Four?
“Noi della Don Bosco Bonifato ci presentiamo con la voglia di dire la nostra anche in questa Final Four e provare a riportare la Coppa Italia regionale in provincia di Trapani, come fece il Marsala tre anni fa e per la città di Alcamo sarebbe un orgoglio immenso. Il nostro cammino non è stato per niente facile avendo incontrato nella fase eliminatoria prima l’Isola Calcio a 5 e poi l’Akragas: sapere di avere avuto un percorso in salita ci ha dato la consapevolezza del nostro reale valore. La mia squadra giocherà il tutto per tutto per portare la Coppa Italia ad Alcamo e conoscendo bene i ragazzi sono sicuro che ci metteranno anima e cuore, come sempre”.
- La Bonifato è l'eccezione che conferma la regola, ossia è l'unica squadra a non occupare uno dei primi due posti delle classifiche della C1 siciliana: il fatto che i favori del pronostico saranno dirottati verso le altre finaliste quanto potrebbe trasformarsi in un fattore motivazionale per i tuoi giocatori?
“Ovviamente, se guardiamo la classifica, non siamo per niente etichettati ad essere i favoriti e sinceramente non vogliamo esserlo. Non eravamo nemmeno favoriti nella qualificazione a questa Final F, per cui … direi che è meglio così. Avremo meno pressione: siamo una squadra che si diverte a stare insieme dentro e fuori il campo, per noi sarà un ulteriore motivo per rafforzare questo nostro modo di affrontare le battaglie agonistiche. Motivazioni? I miei ragazzi lo sono sempre, sono dei professionisti e da sabato pomeriggio lo saranno ancora di più”.
- Prima della sosta il confronto diretto è terminato 2-2: quali indicazioni darà quel match in vista della sfida secca di questa semifinale di Coppa Italia?
“Abbiamo già incontrato il Palermo Calcio 5 in campionato, partita che finì 2-2, partita in cui abbiamo sbagliato troppo, almeno sette palle facili sotto porta. Ovviamente la semifinale sarà ben altra cosa: entrano in gioco altri fattori che influiscono sulla testa dei giocatori e nella tattica di squadra, fattori che possono cambiare in ogni momento della partita. Ai miei ragazzi ho solo detto di godersi il momento, unico, con serenità, consapevolezza ma anche la giusta determinazione, e sopratutto di divertirsi che è la cosa fondamentale. Qualche anno fa ho avuto il piacere di poter vivere questi momenti e vincere la Coppa Italia in quel di Patti col Marsala, non ero favorito nemmeno allora, ma assicuro che sono ricordi sportivi, indelebili, che ti rimangono dentro: auguro a tutta la Don Bosco Bonifato di vivere queste emozioni, io sono onorato e grato, insieme a tutto il mio staff, di poter aiutare la Don Bosco a provare a raggiungere questo obiettivo prestigioso”.
La chiusura di Giacalone è per i ringraziamenti di rito.
“I miei ringraziamenti al presidente Gaspare Ferrito e tutta la dirigenza per la fiducia posta nei miei confronti. Da parte mia e del mio staff tecnico assicuro il massimo impegno, ovviamente il campo è sempre il giudice supremo, per cui… che vinca il migliore e buona Final Four a tutti”.