06/01/2026 13:12
Come si può affrontare una finale di Coppa Italia regionale dovendo fare a meno di tre giocatori squalificati (e nemmeno di poco conto: Cafarelli, Massimini e Cornacchia) e uno infortunato (e anche lui non certo di importanza irrilevante: Di Nardo)? Di sicuro Massimo Simigliani, allenatore del Minerva, non è rimasto senza dormire da sabato scorso, giorno della semifinale della Final Four di Montesilvano con il Sambuceto, dove una coppia arbitrale decisamente opinabile ha elargito tre espulsioni di cui quelle di Cafarelli e Massimini assolutamente inconcepibili.
Inutile affondare il coltello nella ferita citando anche quella di capitan Cornacchia: i rigori hanno parzialmente mitigato l’aria che si respirava tra i minervini al termine dei 40’ regolamentari, seppur nella consapevolezza che stasera, nella finale col Miglianisport, Simigliani avrà ben poco da inventarsi.
“Ce la giocheremo e poi vediamo che succede - dice usando toni eufemistici, inevitabili in casi del genere. - Peraltro io sono sempre ottimista perchè sono dell’idea che non mi piace rimpiangere, ma la società è molto delusa perchè effettivamente siamo stati penalizzati in maniera esagerata, penalizzando anche una finale che sulla carta poteva regalare spettacolo. C’è poco da dire, quello che è successo ha influito, alla fine abbiamo vinto ma il problema è che gli arbitri non sono stati all’altezza”.
Questione arbitrale chiaramente da mettere sotto la lente di ingrandimento, perchè in competizioni dove le società si giocano un pezzo di stagione (ricordiamo che la vincitrice della Coppa Italia regionale parteciperà alla fase nazionale che mette in palio un posto nella Serie B 2026/2027) non ci si può affidare a direzioni di gara, come quella vista in Minerva-Sambuceto, dove si sventolano cartellini rossi per falli inesistenti o addirittura per decisioni - leggi l’espulsione di Massimini - in cui il destinatario, almeno del giallo, sarebbe dovuto essere l’avversario che ha commesso un fallo di ostruzione.
Simigliani, insomma, è pronto a fare di necessità virtù.
“Stasera ho tre cambi solamente, ma ad Atri, l’altra settimana, ne avevo soltanto uno… insomma, ci sono abituato anche se poi non disporre di un quintetto titolare, in questa categoria, è pesante. Andiamocela a giocare per dare il tutto per tutto, sarà anche un’occasione per chi gioca di meno per metterci voglia, volontà e grinta, l’importante sarà uscire a testa alta e se poi il Miglianisport vincerà saremo pronti ad applaudire i nostri avversari. La finale è una partita che già stimola da sé: non possiamo fasciarci la testa perchè ci mancano quattro giocatori. Io ci credo e ci crederò fino alla fine”.