13/01/2026 18:03

Compagnia Malo vincente e convincente nella prima del 2026, Venitucci: "Creato tanto, concesso poco"

La Compagnia Malo, dopo la sosta, ha inaugurato benissimo l'anno nuovo e ripreso alla grande il suo percorso nel girone A di Serie C2 veneta, vincendo 7-2 in casa del Longare, senza che alla sua vista fuggissero il Cuore Celtic Verona e il Trissino, prime della classe a passo spedito con rispettivamente 35 e 32 punti raccolti finora (26 quelli dei maladensi terzi). A fare il punto dopo alla ripresa del campionato ci ha quindi pensato Dario Venitucci, uno dei punti di riferimento dello spogliatoio giallonero.

- Il campionato è ripartito alla grande per voi: considerando la vittoria in trasferta e le dimensioni del punteggio finale, si può dire che questi tre punti certificano che il lavoro compiuto durante la sosta è stato ottimale?

“Sì, siamo contenti per la vittoria ovviamente, perché giocavamo su un campo difficile, piccolino, dove tante squadre hanno avuto difficoltà - ci racconta il giocatore di origini torinesi. - La sosta ci è servita più che altro per recuperare un po’ da vari acciacchi e sicuramente a lavorare anche un po’ di più su noi stessi. Il nostro percorso sta andando avanti ormai da un po’ di tempo, siamo contenti di come stiamo crescendo e dobbiamo continuare così perché le due squadre davanti vanno molto forte, quindi non possiamo permetterci di perdere punti”.

- Nello specifico cos'è che ti è piaciuto di più nella vostra prestazione con cui poi dovrete gettare le basi per la sfida alla Don Romeo?

“Mi è piaciuto un po’ tutto, a partire dall'approccio che è stato fondamentale perché credo che riattaccare la spina dopo una sosta lunga non sia facile, ma noi siamo stati bravi appunto ad approcciare bene la gara. Abbiamo creato tanto, abbiamo concesso poco, abbiamo lottato su tutti i palloni: questo è stato fondamentale e deve essere una cosa che dobbiamo comunque mettere in tutte le partite perché non possiamo appunto permetterci di perdere punti visto che le altre due squadre davanti, come ho detto prima, viaggiano forte. Dunque il nostro approccio deve essere sempre uguale, poi abbiamo le qualità sicuramente per far bene, per mettere in difficoltà qualsiasi squadra - conclude Venitucci, con un passato da professionista da giocatore della Juventus, giusto per ricordare il bagaglio esperienziale e attitudinale che il buon Dario si porta dietro; - senza quelle qualità della determinazione, dell'approccio e della cattiveria diventa sempre dura qualsiasi partita”.

l.m.