28/06/2025 22:11
Fulvio Colini, come abbiamo scritto in un altro servizio (LEGGILO QUI), sta per chiudere i suoi due anni napoletani. Due anni vissuti con grande intensità dallo Special One, chiamato da Serafino Perugino per portare gli azzurri nelle altissime quote del futsal italiano: Colini chiude il suo percorso all’ombra del Vesuvio con un bottino comunque che mai nessun allenatore aveva ottenuto a Napoli, fatto di quattro finali comunque raggiunte e una Coppa Italia messa in bacheca nel 2024 nell’indimenticabile Final Four del PalaErcole. Comunque sia, con Colini in panchina il Napoli è arrivato due volte a un niente dallo scudetto: un ciclo al quale possiamo dire è mancato il lieto fine a tinte tricolori, ma che due anni dopo il suo insediamento si chiude con i partenopei secondi nel Belpaese solo alla Meta Catania.
Si apre adesso la corsa alla successione dello Special One, da tempo destinato a prendere in mano la guida del Genzano: trattativa che nonostante i tentativi di camuffaggio alla fine è andata in porto, riportando Colini nel “suo” Lazio, dove Fulvio aveva vinto uno scudetto nella lontanissima stagione 2000/2001 alla guida della Roma RCB, conquistando una ancor più incredibile Coppa Italia con il Nepi nel 2005, ma in cui non è mai stato un autentico profeta in patria. E allora chi sarà il nuovo titolare della panchina azzurra? Gli scenari sono ampi e dovrebbero alla fine restringersi a soli tre candidati.
Tramontana abbastanza celermente l’ipotesi di Thiago Polido, la scelta di Perugino dovrebbe arrivare dopo una riflessione finale su tre profili che trovano il gradimento del patron del Napoli. In tempi non sospetti avevamo fatto proprio su queste colonne il nome di Alessandro Nuccorini, tecnico di indiscusso blasone, fino a un anno e mezzo fa in sella a Pomezia.
Non meno allettante la soluzione che potrebbe riportare Carmine Tarantino in Italia e soprattutto nella sua Napoli: l’attuale trainer dell’Osjiek, che ha visto sfumare solo nella bella di Makarska il titolo di Croazia, ha il carisma per assumere l’incarico e ricomporre il mosaico azzurro proprio come ha saputo fare a Osjiek, implementando il roster del principale team della Slavonia e portandolo fino a un passo dal titolo nazionale e dalla Champions.
L’ultimo nome emerso tra l’altro negli ultimi tempi è quello di Piero Basile. Uno che l’ambiente lo conosce bene, che ha dimostrato proprio guidando il Napoli nel biennio 2000/2002 di non temere l’impatto col futsal di alto livello e che nelle ultime due stagioni ha gestito con grande abilità, capacità decisionale e un eccellente fiuto strategico la Sandro Abate, conducendola sino agli ultimi playoff dove ha costretto la Meta a gara-3 prima di uscire dai giochi.
Nuccorini, Tarantino o Basile? Tre nomi per una panchina, anche se radiomercato dice ci potrebbe essere un… quarto incomodo dal fascino (a quanto pare) iberico. La corsa all’eredità di Colini comunque sia, è già iniziata.