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13/05/2025 21:30

Cláudia Pereira, talento portoghese che cerca nuove sfide: esperienza, visione e il sogno italiano

Cláudia Pereira, meglio conosciuta come Nina, è una giocatrice portoghese di futsal con un passato ricco di successi. Centrale/laterale, con oltre dieci anni di esperienza nella prima divisione e numerose presenze in Nazionale, si racconta in questa intervista esclusiva, parlando del suo percorso e del sogno di giocare in Italia.

- Hai alle spalle una lunga esperienza nel futsal portoghese. Come si è sviluppata la tua carriera?

“La mia carriera è iniziata fin da giovane, giocando per strada con mia sorella Maria e in seguito nelle giovanili dello SR Estrelas do Feijó. Dopo vari anni al Feijó, ho avuto l’opportunità di giocare nel Benfica, una delle squadre più prestigiose del Portogallo, e lì ho visto crescere la mia carriera. Poi sono passata al Quinta do Lombos, Sporting, per poi tornare al Feijó, dove continuo a dare il massimo”.

- Oltre alla tua esperienza a livello di club, hai anche avuto una carriera importante con la Nazionale portoghese. Come hai vissuto questi momenti con la tua nazionale?

“Giocare con la Nazionale è sempre stato un onore. Ho avuto la fortuna di partecipare a competizioni internazionali importanti, come il Campionato Europeo e il Torneo Mondiale di futsal nel 2016. Questi tornei mi hanno permesso di confrontarmi con le migliori giocatrici del mondo, sia compagne che avversarie. Ogni partita con la Nazionale è stata formativa, mi ha fatta crescere e mi ha dato una motivazione in più per dare sempre il massimo”.

- Parliamo un po’ delle tue caratteristiche. Come descriveresti il tuo stile di gioco?

“Mi considerano una giocatrice equilibrata, capace di contribuire sia in fase difensiva che offensiva, in più sono ambidestra. Mi piace più costruire il gioco da centrale, più che distruggerlo, ma so anche adattarmi, dare ritmo alla squadra senza forzare le giocate. Non sono una giocatrice che punta solo sulla finalizzazione, ma cerco di essere un collegamento tra difesa e attacco. Essendo dotata di buon tiro, mi occupo spesso dei calci piazzati: punizioni, rigori e tiri liberi. In generale, il mio punto di forza è mantenere il controllo del gioco, preservando l'equilibrio in campo”.

- Ora che hai accumulato tanta esperienza in Portogallo, ti senti pronta a fare il salto nel campionato italiano? Cosa ti attira del nostro futsal?

“Sì, sento di essere pronta per una nuova sfida. In realtà, l'estate scorsa ero già stata contattata da una grande squadra italiana, ma non ho dato molta attenzione alla proposta economica e all'invito ricevuto. Ora, dopo tanti anni di futsal in Portogallo, sono convinta che se mi arrivasse una proposta concreta e seria, la prenderei in considerazione. Ho sempre seguito il campionato italiano, anche grazie alle connazionali che giocano lì, e penso che il suo approccio al gioco si adatti molto al mio stile. Ora che sono arrivata al culmine della mia maturità, credo che sarebbe stimolante confrontarmi con una realtà diversa, dove ogni partita è una vera sfida e dove c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare”.

- Quindi, la cultura di gioco italiana ti interessa particolarmente?

“Assolutamente. Il futsal italiano è conosciuto per il suo approccio tattico rigoroso e per la capacità di leggere il gioco in ogni sua sfumatura. L'intensità e la professionalità delle squadre italiane sono aspetti che mi attraggono molto. Ora che sono più matura, credo che sia il momento giusto per adattarmi e crescere in un ambiente che valorizza non solo il talento individuale, ma anche il gioco di squadra e la disciplina tattica”.

- Concludendo, quali sono i tuoi obiettivi per il futuro, sia a livello di club che con la Nazionale?

“Il mio obiettivo è continuare a migliorare, sia come giocatrice che come persona. Voglio crescere sempre più, imparando da ogni nuova esperienza, e continuare a dare il mio contributo al futsal. La mia ultima convocazione con la Nazionale portoghese risale al 2019. Al momento, quel capitolo sembra essersi chiuso, ci sono nuovi talenti molto giovani a vestire la maglia, tra queste mia sorella Maria, ma credo che ogni atleta custodisca nel cuore il sogno – o almeno la speranza – di poter indossare ancora una volta la maglia del proprio Paese, anche fosse solo per un’ultima volta. A livello di club, il mio desiderio è quello di fare il salto in un campionato competitivo come quello italiano, per affrontare nuove sfide e nuove opportunità”.

- Ti auguriamo il meglio per il tuo futuro e speriamo di vederti presto in Italia!

“Grazie mille, è stato un piacere parlare con voi. Spero di riuscire a realizzare questo sogno. A presto!”.