11/04/2024 18:50
Un punto. Solo un punto serve al Città di Chieti per mettere fine alle tribolazioni di una stagione incredibile. Si era temuto che il ritorno in Serie B avrebbe potuto viaggiare in parallelo con un campionato più complicato di quanto ci si potesse aspettare, come in effetti lo è stato il girone in cui sono state inserite anche le squadre campane che sul piatto della bilancia hanno fatto pesare innegabili qualità tecniche, individuali e collettive, e valori decisamente importanti. Insomma, un Città di Chieti che vede il traguardo vicino, con mister Fabiano Di Muzio che può giustamente essere felice per l’obiettivo a portata di mano.
- Allora mister, cosa si prova oggi a pensare che la salvezza è lontana un solo punto e l’esito finale dipende esclusivamente da voi?
“Direi che è una sensazione bella e per certi versi anche inaspettata, ma nello stesso tempo è anche il riconoscimento a tanto lavoro, tanto sudore, tante difficoltà superate e anche qualche notte insonne. Certo è stato fatto tanto ma non tutto, quindi ora si sente anche un certo senso di responsabilità e di pressione”.
- Basterà il pari per essere matematicamente al sicuro. Ma scendere in campo contro la Virtus Libera che si sta giocando il posto nei playoff, pensando solo a questo tipo di risultato rischia di produrre effetti indesiderati. Concordi? Che partita ti aspetti sabato?
“La partita di sabato sarà davvero difficile. Non me ne vogliano le altre squadre ma ritengo la Virtus Libera la squadra più forte del girone: giocatori di categoria superiore, allenatore che ha calcato palcoscenici elevati ed una società importante. Loro hanno ancora la possibilità di ottenere l’obiettivo inseguito una stagione, per cui credo sarà una partita sicuramente intensa ed avvincente. Da giocatore erano queste le partite che mi piaceva giocare, quelle per cui vale la pena allenarsi e fare sacrifici. Da allenatore diciamo che avrei preferito una stagione più tranquilla ma va bene così”.
- Un plauso da fare alla squadra: dopo la sconfitta di Casagiove e gli effetti di quel ko anche a livello disciplinare, avresti mai immaginato che il tuo gruppo traesse proprio da quella batosta le energie per cambiare il corso della sua stagione?
“Sarei ipocrita nel dire che dopo la sconfitta di Casagiove non abbia avuto un momento di sconforto. Più che altro abbiamo avuto un lungo periodo in cui alle prestazioni positive non corrispondevano i risultati che meritavamo. Il calcio però è strano ed il calcio a 5 forse anche di più e proprio da quel giorno è scattato qualcosa che ci ha permesso di sbloccarci mentalmente ed inanellare una serie di risultati importanti. Detto ciò, però, posso affermare con convinzione che lavorando tutti i giorni con i ragazzi, ho sempre creduto in loro, ho visto uno spirito ed un impegno davvero encomiabili ed ho visto un gruppo che, dopo i correttivi apportati in corso d’opera, s’è davvero unito e remato in un’unica direzione. Resta da fare un ultimo passo, ma comunque vada c’è la soddisfazione per una stagione che a me personalmente ha fatto crescere tantissimo”.