16/03/2023 19:12
Un pareggio, il 5-5 di Avezzano, che rischia di compromettere la corsa alla promozione diretta del Città di Chieti. Ora dipenderà anche dagli altri, nella speranza che intanto l'Orione freni sabato il Magnificat e consenta alla squadra di Di Muzio di andare a giocare lo scontro diretto del 25 marzo nelle condizioni ideali per sognare l'aggancio al comando. Situazione verificabile o pure teoria?
“Se guardiamo il bicchiere mezzo vuoto - è la considerazione del tecnico teatino - è normale che il pareggio di sabato significa non essere più padroni del nostro destino, ma vedendo la partita ed analizzandola bene non posso non essere soddisfatto, viste le difficoltà con cui abbiamo affrontato questo impegno, quella che si sono aggiunte a partita in corso e vista la forza dell’avversario che ha venduto cara la pelle giocando con un agonismo degno di una finale. Ai miei ragazzi a fine partita ho detto di essere orgoglioso di loro, perché non è da tutti affrontare partite del genere con qualità, grinta e personalità, a maggior ragione per ragazzi di 18, 19 e 20 anni. Riguardo al Magnificat, io sono abituato a pensare a me stesso ed obiettivamente posso dire che hanno qualcosa in più di noi”.
Prima del Magnificat, ci sarà comunque da pensare prima a risolvere la pratica Minerva. I derby sono sempre partite particolari, questa lo sarà ancora di più.
- Cosa ti aspetti dai tuoi ragazzi sia in sede di approccio che di prestazione in campo?
“La partita di sabato sarà difficile come tutte le altre. Abbiamo imparato che ogni squadra può trovare motivazioni anche inaspettate ed indipendenti dalla classifica e devo dire che è giusto così ed è anche il bello dello sport. Sono certo sarà una bella partita e spero ci sia una cornice di pubblico adeguata per questo derby. Mi auguro di cuore, inoltre, che i protagonisti del match possano essere solo ed esclusivamente i giocatori delle due squadre”.
Due le assenze importanti, tuttavia, che peseranno sulle scelte di Di Muzio, costretto a rinunciare sia a Villa che Della Valle, squalificati.