21/03/2023 10:25

Città di Chieti, Di Muzio: “Giocare così, con ragazzi del 2004 in campo, è un‘altra grande vittoria”

Il Città di Chieti, dopo la bella vittoria casalinga per 3-1 sul Minerva nella 23a giornata di Serie C1 abruzzese, può ancora credere nel sogno di vincere il campionato. Questo weekend infatti ci sarà lo scontro diretto in casa del Magnificat, attualmente primo con cinque punti di vantaggio sulla formazione chietina.

“Sapevo che questa partita sarebbe stata complicata - racconta a fine gara il mister del Città di Chieti, Fabiano Di Muzio -, perché, a parte il fatto che era un derby, conosco benissimo il mister del Minerva, Ennio Marianetti, così come Cornacchia, che è l'allenatore in campo; conosco quasi tutti i loro ragazzi e so che sono una squadra forte e organizzata; so che il derby è una partita particolare, quindi immaginavo che nel primo tempo la partita sarebbe stata un po’ bloccata. Però poi ho detto ai ragazzi di continuare a giocare così perché pensavo che i valori sarebbero usciti e così è andata. La cosa più importante credo sia la nostra distinta, cioè vedere che in campo c'erano ragazzi del 2004, uno dei quali ha segnato anche una rete decisiva, Andrea D’Elia: questa è la più grande vittoria, oltre a quella del risultato”.

Dopo la prestazione di sabato scorso, c'è qualche rimpianto per il pareggio con La Fenice ottenuto una settimana prima? Di Muzio risponde così.

“Il rammarico riguardo la scorsa partita di campionato c'è e non c'è, perché comunque noi stiamo facendo un campionato veramente inatteso e inaspettato; non che non ce lo meritiamo, però è normale che se si scende in campo con una squadra dall'età media di 18-19 anni possano capitare dei momenti in cui si spegne un po’  la luce; quindi, nelle situazioni topiche e in determinati campi, dove si fa dell'agonismo al limite della provocazione, ci può stare che una piccola ingenuità ci sia costata due punti”.

Ora però la testa è tutta sul big-match di questo weekend.

“Sabato prossimo c'è lo scontro diretto; giochiamo in casa del Magnificat. Obiettivamente credo che loro abbiano qualcosina in più di noi, soprattutto a livello di esperienza. Noi sicuramente ce la giocheremo. Non è una frase fatta, ma credo che per noi sia un onore e un privilegio andarci a giocare praticamente il campionato a tre giornate dalla fine, dopo aver vinto una Coppa Italia e soprattutto, ripeto, esprimendo un bel gioco, ma riuscendo a far amalgamare anche i ragazzi che vengono dalle categorie inferiori come Under17 e Under19. Questo è il progetto della società, questo è quello che mi è stato chiesto e io sono felice di farlo; poi sono arrivati dei risultati, ripeto, abbastanza inaspettati, però penso che li meritiamo tutti”.