09/04/2026 11:30
Pablo Gonzalez e
il valore della scelta e del gruppo. Prosegue il viaggio di “Oltre la Maglia”, il format dedicato a raccontare il
lato umano dei protagonisti della Chaminade Campobasso. Questa volta al centro
della scena c’è Pablo Gonzalez, arrivato a Campobasso lo scorso dicembre dopo
una decisione tutt’altro che semplice. Una scelta maturata con attenzione, come
racconta lo stesso giocatore: “Non è stata una decisione facile, non tanto per
il ritorno a Campobasso quanto perché non volevo scendere di categoria. Il
Patron Scarnata è stato fondamentale nella scelta finale. Cercavo tranquillità
dopo quello che era successo a Monopoli e lui mi ha convinto, dandomi quella
serenità della quale avevo bisogno.”
Un ritorno accompagnato inizialmente da qualche incertezza, subito dissolta
grazie al gruppo:
“Tornavo con una sensazione strana, non sapevo come i ragazzi avrebbero preso
questo ritorno. Mi ha aiutato ritrovare compagni con cui avevo già giocato, ma
non è mai facile entrare a metà campionato in uno spogliatoio già formato. Mi
hanno accolto immediatamente, facendomi sentire uno di loro dal primo momento.
”In campo, Gonzalez si distingue per spirito di sacrificio e adattabilità: “Il
mio ruolo naturale è centrale, ma con il tempo mi sono adattato a fare il
laterale. Non mi piace descrivermi, preferisco che siano gli altri a farlo.
Posso dire che sono uno che dà sempre tutto, senza risparmiarsi. La mia
filosofia è allenarmi al 100% per giocare al 110%.”Fuori dal parquet resta
forte il legame con le proprie radici: “Di Tenerife mi manca tutto, soprattutto
il mare.”
Nel suo percorso tante le figure determinanti: “Dire un solo nome non sarebbe
giusto. Allenatori, compagni e tutte le persone incontrate mi hanno fatto
crescere.” Professionalità e dedizione sono i suoi punti fermi: “Nello sport
sono professionale al 100% e svolgo il mio lavoro con grande serietà. Di questo
sono molto orgoglioso.”
Infine, il messaggio più importante, che racchiude il senso dello sport e del
gruppo: “I sacrifici prima o poi vengono ripagati, ma bisogna capire che non si
vince mai da soli. Senza i compagni non si raggiungono grandi traguardi.
Sabato 11 aprile si giocherà l'ultima partita di campionato e il Palazzetto dello sport di Riccia diventerà la casa di tutta la famiglia rossoblù. La società invita tutta la città, i tifosi e tutti i tesserati della Chaminade Campobasso a partecipare all’appuntamento. Prima del fischio d’inizio, fissato alle ore 18:00, ci sarà infatti un momento di condivisione e incontro aperto a tutti. Un’occasione conviviale per sostenere la squadra in questo ultimo importante appuntamento, ma anche per conoscere da vicino la realtà della Chaminade Campobasso, le sue persone, i suoi valori e tutte le categorie che ne fanno parte.