29/05/2021 20:54
È terminata al secondo turno dei play-off l’avventura della
Futsal Cesena, che dopo aver eliminato Recanati è stata battuta per 2-1 dal
Futsal ASKL in trasferta. Sicuramente si può parlare di annata più che positiva
per la squadra allenata da Matteucci, che in casa non ha mai perso e ha
concluso la stagione regolare al terzo posto, davanti a squadre costruite per
vincere il campionato. Di seguito le parole di Paolo Ionetti sulla stagione
appena conclusa.
Quali erano gli obiettivi di questa stagione? Sono stati
rispettati?
“L’obiettivo era quello di provare a fare meglio della stagione passata e,
considerando la rosa allestita, di puntare ai play-off. Il cambio della guida
tecnica dopo una sola giornata aveva complicato le cose, perché quando si parte
con un progetto tecnico di cui si era convinti, e soprattutto appena terminata
la preparazione estiva, qualche equilibrio è inevitabile che venga meno.
Nonostante questa difficoltà iniziale, con l’arrivo di Matteucci i risultati
sono stati ottenuti e l’obiettivo è stato raggiunto. Ci siamo classificati
terzi con squadre alle spalle che avevano investito fino a cinque volte più di
noi. Non bisogna dimenticare alcune strisce positive di risultati incredibili e
il fatto che siamo rimasti imbattuti in casa per tutta la stagione. L’obiettivo,
dunque, era quello di raggiungere i play-off magari inseguendo, qui invece fin
dalle prime giornate siamo sempre nelle prime posizioni”.
Da quali punti fermi ripartiranno i bianconeri?
“C’è sempre da migliorare, la crescita è stata esponenziale sia a livello
tecnico che societario, credo che si debba continuare così per poi cercare di
confermarsi. Per quanto riguarda invece la prima squadra, ripartiremo da
Pasolini, Montalti, Pulini, Bianco, Zandoli, Spada, Venturini e Gardelli.
Dovremo discutere invece col Santa Sofia per Badahi. Queste saranno le basi
dalle quali ripartiremo. Confermeremo poi anche Martini come allenatore dei
portieri e faremo di tutto per avere ancora Marco Guidi come collaboratore
tecnico dell’allenatore. La prossima settimana invece incontreremo Matteucci e
cercheremo di capire se possano esserci i presupposti per continuare insieme.
Purtroppo, non avremo a disposizione i giovani dell’Imolese, che torneranno
alla base, ovvero Ansaloni, Pieri, Pritoni e Paciaroni, che quest’anno ci hanno
una grossa mano. Un doveroso ringraziamento anche ad Andrea Buda, che dopo
l’infortunio di Pasolini ha guidato da capitano la squadra nel migliore dei
modi. Come ricordato alla serata conclusiva di pochi giorni fa, Buda si ritira
dal calcio giocato e ci piacerebbe assegnargli un ruolo in società. Ci
incontreremo anche con lui per valutare quale possa essere la posizione
migliore. Siamo contenti di quello che è stato fatto, cercheremo anche di
rinforzare il settore giovanile. Non dimentichiamo comunque che i risultati in
Serie B dipendono anche dal girone e dalle squadre che si affrontano di anno in
anno. Noi ovviamente faremo il massimo per avere una squadra competitiva”.
Qual è stata la sorpresa della stagione?
“Ci sono state diverse sorprese nel corso del campionato. La squadra poteva
avere come obiettivo i play-off ma per come tale obiettivo è stato raggiunto, è
stata una grande sorpresa. Abbiamo avuto il coraggio di schierare due 2002
grazie al rapporto di fiducia con l’Imolese che in estate ci ha prestato alcuni
giocatori dal futuro molto luminoso. Un’altra sorpresa è data dal fatto che
abbiamo allestito una squadra giovane, composta da elementi nuovi, che ha
comunque trovato l’amalgama in breve tempo e raggiunto l’obiettivo in maniera
netta e meritata. Chi avrebbe poi scommesso sulla squadra dopo il grave
infortunio capitato a Pasolini dopo la prima giornata? Indipendentemente da
tutto, abbiamo dimostrato di poter stare nelle parti alte della classifica e
faremo di tutto per confermarlo anche la prossima stagione”.
Infine, c’è qualche componente societario che intende
ringraziare?
“Ho davvero piacere di ringraziare tutti i dirigenti. Mambelli, Ruggeri,
Castellani (che avrei piacere rimanesse), Navacchia, Minghelli, Valentini e
tutti gli altri che hanno fatto sì che la prima squadra potesse vivere una
stagione così, perché sono stati davvero fondamentali nella crescita dei
bianconeri”.