01/11/2021 22:45
“Avevamo studiato le loro caratteristiche. Il campo di Manfredonia è molto difficile, le dimensioni non permettono molto il nostro gioco”.
Una vittoria, dunque, che Paolo Cesaroni ammette esser studiata a tavolino, quella che l’Opificio 4.0 CMB ha colto al PalaScaloria, dove la truppa di Nitti si è imposta con un eloquente 7-3, risultato che ha spedito i lucani al secondo posto solitario della classifica, con la possibilità di vedere il distacco dalla capolista Syn-Bios ridursi a due lunghezze qualora il giudice sportivo dovesse accogliere il ricorso presentato dopo la partita con l’Italservice Pesaro.
“Quando il campo è così piccolo - aggiunge il capitano - a volte le partite diventano quasi un gioco al flipper, ma lo sapevamo perché avevamo giocato contro di loro già un’amichevole prima dell’inizio del campionato. L’importante era rimanere concentrati per tutta la partita e visto come è andata credo che ci siamo riusciti”
- Un CMB che, risultati alla mano, si è collocato sul podio della graduatoria….
“Adesso non guardiamo molto la classifica, non ha molto senso in queste prime partite. Ovviamente fare punti fa sempre piacere, fuori casa ancora di più. Ci godiamo il momento, ma testa alla prossima gara perché ci aspetta un viaggio lungo a Salsomaggiore, una partita difficile anche perché non giocheremo sul nostro campo”.
Tripletta per Cesaroni a Manfredonia, per un totale finora di sei reti: un bottino che issa il mancino pescarese al secondo posto nella classifica dei cannonieri della Serie A. E poi ci sta sempre la Nazionale che sta accompagnando il percorso di Paolo con continuità.
“Stare nel giro della Nazionale è bello ma non è semplice, bisogna dimostrare ogni volta qualcosa, è una bella responsabilità comunque. Per quanto riguarda i sei gol, può essere che qualcuno me lo toglieranno visto che ci sono dei ricorsi in ballo, ma a parte questo è importante che la squadra vinca e che sia in alto in classifica”.
Foto: Melcarne