12/09/2025 19:50
Primo appuntamento ufficiale per la CDM. Domani, per l'esordio in Coppa Divisione, la formazione genovese se la vedrà con la Levante Pregio, formazione neopromossa in Serie B. Reduce da alcune settimane intense di pre-season culminate qualche giorno fa con l'amichevole contro il Riga, la squadra di De Jesus si prepara a scendere in campo per inaugurare una stagione che sarà sicuramente impegnativa e probante, ma anche entusiasmante e stimolante. A illustrarci le premesse e gli obiettivi dell'annata che segna il ritorno in Serie A, oltre a offrici una preview dell'incontro in Coppa ci ha pensato il direttore generale Mino Paoletti.
- Domani prima gara ufficiale in casa del Levante. Immagino che nonostante il livello dell'avversario e il fatto di essere ancora in preparazione, tutto l'ambiente voglia dare subito il 100%, è così?
“È il primo test ufficiale della stagione. Iniziamo contro una formazione che noi conosciamo benissimo e che quest’anno sta facendo un buon lavoro di organizzazione societaria per un progetto decisamente ambizioso. Noi arriviamo a questa partita ovviamente con un mare di defezioni, soprattutto nel reparto formati tra l’altro, perché abbiamo ancora un problema con Ortisi, Foti invece dopo il test con la L84 non l’avremo ancora per parecchio tempo, anche Guga ha qualche problemino muscolare e non giocherà. Come detto, ci saranno diverse assenze, ma la differenza di categoria è ovviamente dalla nostra parte; quindi, dovremo affrontare la partita con il massimo della serietà, è quello che abbiamo chiesto ai ragazzi: qualsiasi sia l’impegno che andiamo ad affrontare, anche la Coppa Divisione, dobbiamo affrontarlo nella migliore maniera possibile. Chiaro che ci sono ancora dei meccanismi da oliare, la squadra ha tanti innesti nuovi, la preparazione ovviamente non potrà ancora essere ottimale, ma dobbiamo assolutamente fare una bella figura mettendoci impegno totale”.
- Avete affrontato diversi test probanti, uno su tutti quello con il Riga. Dopo averlo cominciato a vedere concretamente all'opera, si è fatto già qualche idea di questo gruppo?
“Sì, abbiamo fatto qualche amichevole, purtroppo meno di quello che speravamo perché la stagione inizia subito con la Coppa Divisione, ma i test affrontati ci hanno dato buone indicazioni. Mi riferisco soprattutto ai circa dieci minuti disputati con la L84, affrontati alla grande con un ritmo altissimo e un impegno dei ragazzi encomiabile. Per cui siamo soddisfatti della prestazione, anche di quanto visto con il Riga, avversario di livello assoluto, settimo nel ranking UEFA e con un organico bello corposo. Nonostante il mister avesse a disposizione, tolti i giovani, sette-otto elementi e un risultato negativo comunque contenuto, siamo ripeto contentissimi per la prestazione, per il ritmo e la grinta. Questo è l’atteggiamento che dovremo avere durante tutta la stagione: se lo manterremo, qualcosa di buono la riusciremo a fare”.
- Soddisfatti di quanto fatto in estate?
“Assolutamente! L’obiettivo era mantenere l’ossatura della squadra che ha ottenuto la promozione, di conseguenza abbiamo mantenuto praticamente tutti i giovani su cui si incentrava il progetto dell’anno scorso. Certo, la Serie A sarà uno scalino complicato, ma abbiamo dato loro fiducia, da Zanello a Politano, passando per Avellano, Ricci e Geovanne che ritengo sarà una delle sorprese della stagione per la continuità che sta trovando. L’altro obiettivo era aumentare l’esperienza, necessaria in Serie A, e la solidità difensiva: si spiegano così gli arrivi di Murilo, la stella del mercato; poi Guga, Boutabouzi, il capitano della Lettonia Baklanov. Davanti ci rimaneva la possibilità di ingaggiare un pivot di peso, con caratteristiche diverse da Ortisi anche per variare il gioco, ecco perché Maltauro che tanto bene aveva fatto a Mestre. Poi Nico Di Tommaso che completa il reparto portiere insieme a Politano e a Juninho, ritornato per fare un po’ da chioccia per gli altri due. Infine la carta Caputo: la presenza di Ricardo è importante per l’esperienza che porta. Paghiamo di certo la partenza di Boaventura per una sua scelta di vita: difficile sostituirlo, ma Murilo sicuramente riuscirà a farlo alla grande”.
- Per la nuova stagione l'obiettivo è solo la salvezza? O volete vedere anche altri tipi di soddisfazioni?
“L’obiettivo della stagione deve essere necessariamente la salvezza a tutti i costi. Non abbiamo ambizioni diverse, se non potenziare la società, lo staff tecnico e al riguardo segnalo l’arrivo di Marco Ciotola in qualità di vice-De Jesus, e quello di Luca Iardella che è un preparatore atletico giovanissimo ma dalle competenze elevatissime e ne siamo soddisfatti. Confermato anche lo staff sanitario, con il massaggiatore Francesco Bevegni e il fisioterapista Sergio Sanguinetti sotto la guida del dottor Guido Damiani”.
l.m.