23/11/2025 09:00

CDM, De Jesus non si nasconde dietro un dito: "Dobbiamo imparare dai nostri errori e lavorare tanto"

Non si nasconde mister Hugo De Jesus. Lui, uomo di campo, sa che quando arrivano le batoste (e quella rimediata dalla CDM specie nel primo tempo contro il Sala Consilina lo è), perché è il comandante della nave a doverci mettere la faccia, a dover spiegare, a dover chiarire.


“In settimana avevamo parlato tanto di questi momenti di blackout che ogni tanto ci capitano durante le partite – ha detto il tecnico della CDM - Questa Serie A è un campionato molto competitivo e ogni volta si rischia di pagare un conto pesante. Ed è proprio quello che ci è successo venerdì sera: abbiamo avuto pochi minuti in cui abbiamo spento la luce e abbassato la guardia e non siamo riusciti a capire il gioco. Il Sala Consilina è una squadra di grande valore, forse la più forte che abbiamo affrontato fino a questo momento, e ne ha approfittato subito. La partita si è quindi messa tremendamente in salita per noi e a quel punto recuperare è diventata un’impresa. Ma dobbiamo imparare da questi nostri errori e lavorare tanto, soprattutto sull’aspetto mentale che fa tanta differenza per il nostro campionato”.


Ma purtroppo (o magari per fortuna) non c’è tempo per stare troppo a pensare alla sconfitta. Perché fra sette giorni c’è da andare a far visita al Capurso, per una sfida in cui i punti peseranno doppio.


“Di sicuro dobbiamo resettare tutto e in fretta – prosegue De Jesus – capendo gli errori fatti, ma facendo anche tesoro di quanto fatto di buono. Perché anche nella sconfitta di venerdì c’è qualcosa di buono da salvare. Parlo ovviamente di quello che abbiamo saputo far vedere al rientro in campo nella ripresa, quando ho visto tutta un’altra CDM rispetto al primo tempo. Non possiamo permetterci di pensare troppo a quello che è stato, dobbiamo rimetterci a lavorare subito perché fra una settimana c’è una gara importante contro il Capurso. Si tratta di un altro scontro salvezza e questo deve farci capire che non c’è tempo per stare a piangerci addosso. Da oggi iniziamo a lavorare per la prossima partita perché ci crediamo che possiamo raccogliere delle belle soddisfazioni ma per farlo non dobbiamo mai mollare. Ci credevamo quando abbiamo giocato bene e vinto, dobbiamo crederci ancora di più quando le cose non vanno come avremmo voluto”.


Rinaldo Badini