27/04/2021 13:45
La stagione del CCC Coarsa Serramana si è conclusa sabato. La
squadra di Barbieri ha superato 7-5 il Monferrato ed al termine della sfida è
stato proprio l’allenatore, ai microfoni di Directa Tv, a tracciare il suo
personale bilancio.
“Non è stata una stagione facile e sappiamo tutti il perché.
È stata comunque un’esperienza, specialmente nel gestire tutte le difficoltà
che si sono presentate. Un’esperienza mai vissuta che ci ha portato a spendere
molto nella prima parte di stagione, così come nella prima parte del girone di
ritorno, per poi, inconsciamente arrivare in calo verso la conclusione. Quest’ultimo
aspetto, però, non può e non deve togliere nulla a ciò che di buono abbiamo
fatto. La salvezza raggiunta, al primo anno, è stato un ottimo traguardo”.
Mister Barbieri analizza poi le problematiche legate alle
dimensioni del rettangolo di gioco, per l’impianto delle sfide casalinghe, nonché
la logistica per le trasferte.
“Il campo? Non era solo il sabato il problema, ma ci ha
penalizzato anche durante la settimana. È difficile esprimere gioco e
preparazione adatta a questo campionato, dove ci trovavamo a giocare in campi
ancora più grandi. Non è stato facile allenarsi, ma abbiamo superato anche
questa difficoltà. Una menzione particolare la voglio fare anche allo staff societario
e dirigenziale – prosegue il tecnico – che sono sempre stati uniti in un
campionato che, spero, non sia più così particolare sia per i motivi legati
alla salute, sia economici. Anche le trasferte, giocando noi anche con le
squadre piemontesi, non sono state un aspetto di poco conto. L’aereo arrivava
fino a Linate, non arrivavamo con facilità e con tranquillità a giocare la
partita. Un conto è farne una, un altro è farne dodici”.
L’allenatore conclude ringraziando i suoi giocatori.
“Nel corso del campionato ho allenato di fatto tre gruppi,
seppure l’ossatura di base fosse stata sempre la stessa. Penso di essere stato
in grado di fare esprimere al meglio tutti i componenti, ma neanche questo è
stato facile. Menzione particolare a Di Menna e Marini che sono stati i veri
leader del gruppo e lo si è visto non solo in campo, ma anche nello spogliatoio”.