25/08/2025 12:15
Catarina De Melo Pinheiro, nata a Chaves, in Portogallo, il 3 marzo 1989, è un'atleta di futsal con una carriera ricca di esperienze tra Portogallo e Italia.
Ha giocato in Portogallo nel Restauradores (2010/11) e nel Novasemente (2013/14), prima di trasferirsi in Italia dove ha vestito la maglia della Thienese (biennio 2014-2016) e della Woman Napoli (2016/17). Dopo tre anni in Italia è tornata in Portogallo per giocare nello Sporting Club de Portugal, per poi essere ingaggiata dalla S.S. Lazio Calcio a 5 per la stagione 2018/19, rimanendovi fino al 2023. Approda in terra sarda nella stagione successiva, vestendo la maglia dello Shardana in Serie B e nell'ultima stagione ha giocato, sempre fra i cadetti, al CUS Cagliari, consolidando i già forti legami con la gente e il territorio della Sardegna. Non proseguirà la sua esperienza con il team delle universitarie.
Abbiamo parlato con Catarina De Melo Pinheiro della sua situazione attuale, caratterizzata da una proposta di lavoro a Monza e dalla impossibilità di continuare al CUS Cagliari.
- Hai ricevuto una proposta di lavoro a Monza. Come stai valutando questa opportunità?
"È una proposta interessante che potrebbe offrire nuove sfide e opportunità di crescita professionale. Tuttavia, sto valutando attentamente perché so che questa scelta potrà influire nella mia carriera di atleta di futsal."
- Quanto è importante per te continuare a giocare a futsal nonostante la carriera professionale? Quali sono le tue priorità in questo momento?
"Il futsal è una parte molto importante della mia vita, purtroppo non sempre è possibile metterlo davanti a tutte le scelte. Sto cercando di capire come poter continuare a giocare a futsal senza compromettere la mia vita professionale.”
- Cosa ti motiva a voler continuare a giocare a futsal anche con la prospettiva di un nuovo lavoro?
"La passione per il futsal e l'adrenalina delle partite sono motivazioni forti. Inoltre, il futsal mi ha insegnato molto sulla disciplina e sul lavoro di squadra, valori che voglio continuare a coltivare."
- Pensi che il futsal possa coesistere con le tue nuove responsabilità lavorative a Monza? Come pensi di bilanciare lavoro e sport e gestire il tempo e gli impegni?
"Spero di sì. Dovrò essere molto organizzata e gestire bene il mio tempo per poter continuare a giocare a futsal. Questo significherà pianificare con attenzione gli allenamenti, le partite e gli impegni lavorativi per evitare sovrapposizioni e stress eccessivo. Sarà una sfida, ma sono determinata a far funzionare entrambe le cose, sfruttando al meglio le mie capacità di gestione del tempo e di adattamento alle esigenze di entrambi gli ambiti."
- Ci sono stati forti legami con la gente e il territorio della Sardegna durante la tua esperienza al CUS. Come ti senti al riguardo, considerando che non resterai al CUS?
"Sì, ho molti ricordi positivi della Sardegna e del CUS. Lasciare è stata una decisione davvero difficile perché mi trovavo bene con la squadra, con il gruppo. Però dovevo assolutamente cogliere questa opportunità lavorativa importante”.