23/03/2026 20:33
Diego Carducci sarà, purtroppo, il grande assente nella “sua" Ancona, che da mercoledì sarà il campo centrale della seconda ondata delle Finals delle Coppe Italia 2026, Finals alle quali prenderà parte per la prima volta nella sua storia sportiva anche lo Sporting Sala Consilina, di cui Diego è il riconosciuto capitano storico. Inevitabile chiedergli quanta delusione sta covando per questa opportunità mancata.
“Sarebbe stato davvero speciale giocare con lo Sporting un evento così importante, praticamente a ‘casa’, ci avevo fatto gola. Purtroppo non potrò dare il mio contributo in campo; rimane la gioia di poter comunque tifare da vicino i miei compagni che se la giocheranno per cercare di rimanere ad Ancona più tempo possibile”.
- La tua stagione è finita in anticipo proprio mentre sembrava che avessi superato brillantemente i problemi che ti avevano costretto a fermarti prima della fine dell'anno. Insomma, il fisico sta cominciando a fare qualche capriccio?
“É vero, non sono mai stato fermo per infortunio così tanto come quest’anno. Ma penso che come ho superato brillantemente i precedenti problemi sarà così anche per questa nuova sfida. Nel nostro sport queste sono cose che possono succedere, conta tanto come reagisci. Fisicamente mi sento molto bene e sto già lavorando al rientro”.
- Come vivi oggi il Sala dall'esterno? Riesci comunque a far sentire alla squadra la tua presenza seppure solo partecipativa? Quanto ti manca il campo?
“Ad oggi mi manca vivere l’ambiente perché da una decina di giorni sono a casa ad Ancona e domani mi opero a Parma. Il campo é normale che manchi, quando stai fuori tanto tempo vivi ogni giorno cercando di migliorare anche solo uno 0,1% per avvicinarti a rientrare”.
- Sei l'unico superstite del Sala che ha scalato la piramide del futsal italiano: il tuo sogno per il futuro è quello di vivere con questa squadra la conquista di un grande obiettivo?
“Sì, il mio sogno è quello di poter vincere un trofeo in Serie A con lo Sporting, e la società, passo dopo passo, anno dopo anno, si sta avvicinando sempre più a questo obiettivo”.
Intanto, Diego, il prossimo che ti auguriamo di vivere al più presto è quello di tornare in campo. Da domani comincerà, permettici di dirlo e soprattutto di augurartelo, la tua seconda vita. Ad majora, semper!
Nelle foto in gallery: la piroetta dopo la rete segnata al Mantova
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