20/05/2022 09:20
Una vittoria inattesa, che però il Torrino ha cercato con grande determinazione ed alla fine della contesa il 7-5 ha premiato i ragazzi di Corsaletti. Grande la soddisfazione che si respira dalle parti di via Deserto di Gobi: ma quali sono stati gli elementi vincenti di questo Torrino contro un Santa Gemma che aveva visto sfumare la promozione diretta in Serie B per un solo punto? Lo abbiamo chiesto a Massimo Preto, 24 anni, centrale, da sempre con il Torrino di cui è capitano da quattro stagioni.
“Sicuramente ieri il Santa Gemma era la squadra favorita e, soprattutto dopo la fine del primo tempo, il sogno di raggiungere la finale sembrava irraggiungibile: però questa squadra non muore mai, lo abbiamo dimostrato durante tutta la stagione. La nostra grinta, la determinazione e la voglia di raggiungere la finale ha fatto la differenza. Voglio comunque fare i complimenti al Santa Gemma perché si è dimostrata un’ottima squadra”.
- Sabato ritrovate l’Atletico Grande Impero. Nella stagione regionale una vittoria a testa, ma la vostra qualificazione alla finale ha detto che il girone B probabilmente era superiore all'altro raggruppamento. A questo punto, gara secca, in campo neutro: cosa servirà al Torrino per vincere questa sfida e affrontare il percorso dei playoff nazionali?
“A inizio stagione sapevamo di trovarci in un girone molto complicato e di assoluto livello, ma questo per noi è stato solo un bene perché ci ha permesso di crescere e prendere consapevolezza del fatto che possiamo giocarcela anche con squadre più attrezzate di noi. Essendo una finale servirà molta concentrazione e grande determinazione. Loro sono una squadra di livello che gioca un bel futsal, ma noi siamo pronti ad affrontare questa partita nel migliore dei modi: è una partita che aspettiamo di giocare da tempo e faremo di tutto per vincere”.
- Alla vigilia della finale una considerazione personale: cosa si prova a giocare una partita come quella di sabato difendendo il nome del quartiere che ti ha visto crescere e la maglia della squadra di cui sei capitano?
“È veramente difficile per me spiegare cosa significhi giocare una partita del genere, sono cresciuto con questa maglia e il Torrino per me è sempre stato come una seconda famiglia. Sicuramente c’è tanta gioia ed orgoglio. Poter rappresentare il mio quartiere in una finale per me è un’emozione e daró tutto per esserne all’altezza. Ma il merito di tutto questo è di tutti i componenti della squadra, del mister, del presidente, di ogni singolo componente dello staff e dei tifosi che durante tutta la stagione non hanno smesso di cantare per noi. E per questo motivo voglio ringraziare ognuno di loro”.