05/03/2023 19:55
Era l’estate del 2020. L’Italia stava iniziando gradualmente a uscire dalla pandemia che aveva scinvolto anche il mondo sportivo, professionistico e soprattutto dilettantistico. Ma c’era una società che il 12 marzo di quell’anno già conosceva il suo destino: era lo Sporting Sala Consilina, unica squadra di tutta la Serie C d’Italia aver ottenuto la matematica promozione nel nazionale dominando letteralmente il torneo regionale della Campania. In verità, anche un’altra squadra - ma del nazionale - aveva già staccato il biglietto per la categoria superiore, quella Pirossigeno Cosenza che, dal canto suo, aveva chiuso con 5 turni di anticipo la corsa alla Serie A2: si, la Pirossigeno Cosenza, la sola squadra che quest’anno è stata capace di creare qualche grattacapo allo Sporting nel suo trionfale percorso verso la Serie A.
Nell’estate del 2020, dunque, seduti a tavola per iniziare a disegnare il Sala Consilina versione Serie B, c’erano il presidente Giuseppe Detta, il presidente onorario Pasquale Lamura, l’allora direttore sportivo Daniele Campanelli e una persona che già teneva a cuore le sorti di questa società emergente. Quella sera l’ha voluta ricordare proprio Pasquale Lamura davanti ai giocatori e allo staff tecnico.
“Nel consegnare questo riconoscimento, voglio ricordare l'aneddoto con il quale siamo riusciti a portare Leo a Sala Consilina. Eravamo in Serie B - dice rivolto a Brunelli - tu giocavi nel Giorgione. Il tuo nome ci venne fatto, diciamo, da qualche esperto di questo sport e ci venne fatto in modo convinto ed importante. Ricordo benissimo, io e Giuseppe eravamo a cena una sera e decidemmo di farci questo regalo, e darci questo pizzicotto utilizzando l'aiuto di una persona a me cara che si trova in Brasile che contattò l'allenatore del Giorgione. Grazie anche alla sua intercessione, siamo riusciti a raggiungere l'accordo con la società del Giorgione e a portarti a Sala Consilina”.
Evidente l’emozione di Lamura. Evidente anche l’emozione di Leonardo Brunelli, che da poco più di un anno aveva lasciato il Brasile, la sua San Paolo, per seguire Robson Marani in Veneto, in quella che fu la prima tappa dell’avventura di Leo in Italia. Nella stagione 2018/2019 Leo giocò metà campionato a causa delle pastoie burocratiche che ne frenarono il tesseramento da parte del club di Castelfranco Veneto, ma dimostrò subito di cosa era capace di fare, vincendo con la Rappresentativa veneta il Torneo delle Regioni in Basilicata. E quando la pandemia fermò lo sport, Leonardo era già sulla bocca di tutti, anche se con quello stava accadendo, e davanti alle incertezze legate a una situazione mai vissuta prima di allora, nessuno aveva il coraggio di investire seriamente su di lui.
Nessuno. Tranne Giuseppe Detta e Pasquale Lamura. Che lo vollero portare a Sala Consilina a scatola chiusa, fidandosi delle parole di chi lo sponsorizzò in maniera importante.
“Questa cosa mi rende orgoglioso - riprende Pasquale Lamura parlando sempre a Brunelli mentre gli consegna la targa celebrativa - perchè anno dopo anno sei diventato sempre più padrone di te stesso e delle tue capacità. E' stata ricompensata la fiducia che abbiamo riposto nei tuoi confronti e siamo certi che, visto che hai rinnovato il contratto, farai bene anche nei prossimi anni. Un grazie a nome della società, dei compagni e dei tifosi soprattutto perchè sei un bomber per eccellenza e perchè sei un ragazzo meraviglioso. Complimenti ancora Leonardo”.
Un bomber da 100 gol (più i tre segnati a Manfredonia sabato scorso) ma con tanta voglia di farne ancora e vincere con i colori del Sala Consilina… iniziando dalla Final Four di Coppa Italia, davanti ai suoi tifosi.
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