06/07/2025 17:34
La notizia che ormai è diventata quasi una certezza (ma il quasi lo utilizziamo solo per una mera questione contrattuale) è che Titi Borruto difficilmente giocherà ancora con il Napoli. E altrettanto certa è la richiesta che era arrivata al Napoli da parte del Genzano, deciso a portare Borruto sui castelli Romani per metterlo a disposizione di quello che è stato il suo mentore nell’ultimo decennio, ossia Fulvio Colini, ufficializzato giusto nel fine settimana sulla panchina genzanese.
Fin qui storie di ordinario #futsalmercato, se non fossero subentrati un paio di aspetti che almeno per il momento hanno portato quella che appariva una trattativa pressochè scontata ad arenarsi: da una parte la presa di posizione partenopea, che davanti al volere espresso dal giocatore di lasciare il Napoli, ha fatto capire che comunque Borruto è legato contrattualmente agli azzurri e la questione cartellino, chiunque voglia avanzare richieste, dovrà trattarla con i vertici del club, presidente Perugino nello specifico; dall’altra la rinuncia comunicata proprio a Perugino dai referenti di mercato del sodalizio castellano.
Uno scenario dai due volti, che ne ha aperto un terzo, perchè ci sarebbe un interessamento molto concreto per Borruto da parte della L84, che avrebbe messo sul tavolo anche un’offerta che sta facendo sicuramente riflettere Perugino, supportata non solo da una forte “sponsorizzazione” interna (leggi i vari Cuzzolino, Rescia e Fortini che hanno avuto già modo di vivere l’esperienza pesarese con Titi e ne potrebbero diventare i “padrini” per indirizzare favorevolmente la trattativa) ma anche dalla necessità di innestare nel roster che Diego Rios Gayardo prenderà in consegna prossimamente, di un giocatore che abbia la capacità di impattare al massimo in un collettivo che ha perso quel Coco che rappresentava il genio e la sregolatezza torinese.
Perugino, di sicuro, ha il coltello dalla parte del manico e chiunque voglia avere Borruto dovrà prima di tutto arrivare ad un accordo con lui. Ma oggi, il sentore prevalente è che il Cobra continuerà a mordere sulle anse del Po.