15/12/2025 17:07
Il ritorno dei grandi amori spesso coincide con i momenti decisivi di una stagione. In casa Blingink Soverato il nome di Lucas Juninho riporta alla memoria ricordi importanti, come quella promozione dalla C1 alla B che ha segnato una pagina significativa della storia biancorossa. Oggi, a distanza di anni, il centrale brasiliano è tornato dove tutto era iniziato per il club calabrese, con un bagaglio umano e sportivo ancora più ricco e con la voglia di incidere subito.
"Abbiamo scritto un piccolo pezzo di storia poco tempo fa. Ritornare è sempre gratificante, è il significato di aver lavorato bene ed essere riconosciuto per questo. Penso che il campo parlerà: adesso dobbiamo solo continuare a fare risultati", racconta Juninho, descrivendo le sensazioni del suo rientro a Soverato e la responsabilità di mettere la propria esperienza al servizio del gruppo.
Il tempo, però, non passa invano, e l’esperienza accumulata in altre piazze ha contribuito a plasmare un giocatore ancora più completo, dentro e fuori dal parquet.
"Credo di imparare sempre. Oggi sono sicuramente più esperto: dopo aver vinto un campionato di A2 da play-manager e aver fatto i corsi allenatori UEFA B, posso dire di aver continuato a fare sempre un salto di qualità", spiega, sottolineando un percorso di crescita continua che ora può diventare valore aggiunto per la Blingink.
Il suo arrivo coincide con l’addio di Pedro Vedoveli, figura centrale nello spogliatoio, e questo rende il momento ancora più delicato e significativo.
"Mi dispiace per l’uscita di Pedro, un top-player e soprattutto una grande persona. Il mio contributo sarà mettermi al massimo delle mie capacità a disposizione dei mister e del gruppo. Fin qui riusciamo insieme a salire questa classifica. Non mi pongo obiettivi personali: voglio essere felice e portare felicità a questo gruppo e a questa società".
Parole che trovano riscontro anche nell’ultima battaglia di campionato.
"La partita di sabato è stata durissima, la Gear è una squadra forte allenata da un grande mister. Per noi era dentro o fuori: abbiamo giocato con determinazione, coraggio e voglia di cambiare questa rotta negativa. Portare a casa tre punti così pesanti alza entusiasmo e livello mentale, e può portarci solo cose buone".
Cristina Longo