01/12/2025 16:43

Blingink, Santaguida indica la via per risalire: "Servono mentalità, lavoro e responsabilità"

La Bilingink Soverato sta vivendo una fase complessa, con risultati che non rispecchiano il lavoro svolto e una classifica pesante. In mezzo alle difficoltà, però, c’è chi continua a restare concentrato e a dare equilibrio al gruppo. Federico Santaguida è uno di loro: determinato, lucido e consapevole del momento. Dopo il ko di sabato scorso contro il Mazara, con lui abbiamo parlato delle sensazioni del campo e di ciò che serve per rialzarsi.

- Come stai vivendo questa fase così delicata?

"Non è un periodo semplice, è inutile nasconderlo. Quando lavori tanto e i risultati non arrivano, la frustrazione c’è. Però mi ricordo perché faccio questo sport: l’amore per il futsal, la voglia di misurarmi con i miei limiti e il fatto che rappresento la squadra della mia città. Questo mi dà responsabilità doppia e mi tiene concentrato. Nei momenti difficili sento ancora di più il dovere di restare sul pezzo e dare l’esempio".

- Cosa sta mancando nei momenti chiave per evitare quei cali che pesano sul risultato?

"A volte ci mancano quei 5–10 secondi di lucidità nei momenti decisivi. Non è una questione di qualità, ma di attenzione nelle letture e di comunicazione. Serve parlarsi di più, reagire prima, essere più cattivi mentalmente quando la partita richiede solidità. Spesso i gol che prendiamo nascono da piccole disattenzioni che possiamo evitare".

- Cosa serve ora al gruppo per ricompattarsi e invertire la rotta?

"Servono tre cose: mentalità, lavoro e responsabilità. Mentalità perché dobbiamo tornare a credere davvero in noi. Lavoro perché si esce da queste situazioni solo alzando il livello degli allenamenti e curando i dettagli. Responsabilità perché ognuno deve chiedere qualcosa in più a se stesso, me per primo. Se remiamo tutti dalla stessa parte, possiamo invertire la rotta".

Cristina Longo